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Art. 1772 codice civile: Pluralità di depositanti e di depositari

Se più sono i depositanti (1) di una cosa ed essi non si accordano circa la restituzione, questa deve farsi secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria.

La stessa norma si applica quando a un solo depositante succedono più eredi, se la cosa non è divisibile (2).

Se più sono i depositari, il depositante ha facoltà di chiedere la restituzione a quello tra essi che detiene la cosa. Questi deve darne pronta notizia agli altri (3).


Commento

(1) Se i depositanti sono più di uno nasce in capo al depositario un’obbligazione indivisibile [v. 1316] in quanto la prestazione di custodire non è suscettibile di frazionamento.

 

(2) Se la cosa è divisibile la restituzione deve invece avvenire pro parte.

 

(3) Se i depositari sono più di uno la richiesta di restituzione a quello tra essi che detenga la cosa è una semplice facoltà, non un obbligo del depositante il quale può chiedere la restituzione a chiunque. In tale ultimo caso, il trasferimento della detenzione a colui al quale sia stata richiesta la consegna è problema interno ai depositari.

 

 


Giurisprudenza annotata

Possesso.

In tema di azione di danno temuto (art. 1172 c.c.), non è ostativo il fatto che il pregiudizio paventato attenga anche all'integrità psico-fisica dei ricorrenti. Invero, la deduzione del pericolo di danno alla salute non assume rilievo caratterizzante ed esclusivo, ai fini dell'ammissibilità dell'istanza cautelare di danno temuto, nei casi in cui - come nella specie - tale pericolo costituisca la conseguenza di una menomazione delle facoltà di godimento pieno ed esclusivo che, ai sensi dell'art. 932 c.c., connotano il diritto di proprietà, la cui compromissione giustifica il ricorso all'azione di cui all'art. 1172 c.c. (Cass. 29 gennaio 2007 n. 1178).

Tribunale Catanzaro sez. II  04 novembre 2014

 

 

Locazione

Cessato il rapporto di locazione con uno dei comproprietari, il bene deve essere restituito alla comunione per consentire alla stessa di disporne e - attraverso la sua maggioranza - esercitare la facoltà di goderne direttamente od indirettamente. Ne consegue che il conduttore-comproprietario può essere condannato al rilascio del bene medesimo in favore della comunione. (Conferma App. Napoli 23 aprile 2004).

Cassazione civile sez. III  18 luglio 2008 n. 19929

 

 

Deposito

Affinché sorga la responsabilità del depositario per i danni alla cosa depositata (nella specie, natante da riparare) non è necessario un espresso accordo in virtù del quale questi si impegni formalmente a custodirla, ma è sufficiente la mera consegna di essa (con la conseguente sottoposizione alla propria sfera di influenza e di controllo), non accompagnata da manifestazioni di volontà volte a limitare ad escludere la responsabilità ex recepto.

Cassazione civile sez. III  11 giugno 2008 n. 15490  

 

 

Contratti bancari

Nell'ipotesi di contratto di deposito di titoli a semplice custodia o a custodia ed amministrazione, qualora insorga controversia tra più cointestatari sul diritto di disporre dei titoli, non potendo la banca depositaria in alcun modo eseguire l'ordine con cui uno degli intestatari le abbia chiesto la restituzione dei titoli stessi, questa dovrà avvenire secondo le modalità fissate dall'autorità giudiziaria a seguito di un ordinario giudizio di cognizione svoltosi con necessario contraddittorio di tutte le parti.

Tribunale Catania  31 maggio 1989

 



 
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