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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1796 codice civile: Diritti del possessore della nota di pegno insoddisfatto

Il possessore della nota di pegno, che non sia stato soddisfatto alla scadenza e che abbia levato il protesto a norma della legge cambiaria, puo’ far vendere le cose depositate in conformità dell’art. 1515, decorsi otto giorni da quello della scadenza.

Il girante che ha pagato volontariamente il possessore della nota di pegno è surrogato nei diritti di questo, e può procedere alla vendita delle cose depositate decorsi otto giorni dalla scadenza.


Commento

(1) Il protesto (la cui disciplina è stata modificata dalla l. 18-8-2000, n. 235) è un atto pubblico, redatto da un notaio o da altro pubblico ufficiale, nel quale si accerta in forma solenne l’avvenuta presentazione della cambiale o dell’assegno bancario ed il conseguente rifiuto di accettare o pagare. È chiaro che esso risulta inutile ove il mancato pagamento del debitore sia attestato da una sua dichiarazione scritta e datata sulla nota, nonché da lui sottoscritta.



 
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