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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1812 codice civile: Danni al comodatario per vizi della cosa

Se la cosa comodata ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve, il comodante è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario.


Giurisprudenza annotata

Comodato.

In tema di comodato, il comodante, che avanzi istanza di risarcimento danni per deterioramento della res conseguente a un uso eccedente quello contrattualmente convenuto, deve provare il fatto costitutivo del suo diritto, e cioè il deterioramento intervenuto tra il momento della consegna e quello della restituzione, essendo onere del comodatario convenuto dimostrare, in via di eccezione e quale fatto impeditivo della sua responsabilità, che quel deterioramento si è verificato pei effetto dell'uso conforme al contratto o, comunque, per fatto a lui non imputabile.

Cassazione civile sez. III  18 febbraio 2010 n. 3900  

La validità del comodato deve essere rispettata dagli eredi del comodante, che muoia in pendenza di rapporto.

Cassazione civile sez. III  17 giugno 1980 n. 3834  

Contratti agrari.

Un contratto ha natura agraria quando la comune volontà dei contraenti è indirizzata a perseguire l'obiettino economico-sociale di realizzare un'impresa agricola capace di conseguire adeguati standards produttivi oltre che elevati redditi. Il comodato precario ed a titolo gratuito, pur avendo ad oggetto un fondo rustico, non è assimilabile sotto il profilo della causa ad un contratto agrario, essendo finalizzato ad assolvere esigenze di cortesia e di liberalità piuttosto che a costituire e ad organizzare in maniera stabile un'attività produttiva su fondo rustico altrui. Parimenti, non è riconducibile all'affitto il contratto di comodato in cui è previsto un modus a carico del comodatario, purché questo abbia ad oggetto una prestazione modesta in relazione al godimento dell'immobile, che non incida sul carattere di essenziale gratuità del comodato stesso. Per l'effetto, la controversia sorta per ottenere il rilascio del fondo detenuto a titolo di comodato è di competenza dell'autorità giudiziaria ordinaria e non della sezione specializzata agraria.

Cassazione civile sez. III  13 gennaio 2005 n. 562



 
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