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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1830 codice civile: Sequestro o pignoramento del saldo

Se il creditore di un correntista ha sequestrato o pignorato l’eventuale saldo del conto spettante al suo debitore, l’altro correntista non può, con nuove rimesse, pregiudicare le ragioni del creditore. Non si considerano nuove rimesse (1)quelle fatte in dipendenza di diritti sorti prima del sequestro o del pignoramento.

Il correntista presso cui è stato eseguito il sequestro o il pignoramento deve darne notizia all’altro. Ciascuno di essi può recedere dal contratto.


Commento

(1) La rimessa, infatti, determina un credito a favore del correntista che la effettua e un debito nei confronti dell’altro correntista. La nuova rimessa potrebbe far, quindi, diminuire l’ammontare dell’eventuale saldo. Si ritiene, per contro, possibile ogni operazione che, invece, aumenti il suddetto saldo.

 


Giurisprudenza annotata

Esecuzione mobiliare

Nel contratto bancario di apertura di credito, i versamenti effettuati dal titolare del conto corrente "affidato" per ridurre od estinguere il saldo debitore del conto medesimo hanno funzione semplicemente ripristinatoria della provvista, non rappresentando tali rimesse un obbligo restitutorio della banca verso il titolare del conto. Conseguentemente, il creditore del correntista non può agire in executivis, sottoponendo a pignoramento, con la procedura ex art. 543 e ss. c.p.c., le somme oggetto di tali rimesse.

Tribunale Roma  20 ottobre 1997



 
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