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Art. 1834 codice civile: Depositi di danaro

Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi (1).

Salvo patto contrario, i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto.


Commento

Deposito di una somma di denaro: contratto col quale un soggetto (depositante) trasferisce trasferisce una somma di denaro ad una banca, che ne acquista la proprietà e resta obbligata alla restituzione della medesima somma nella medesima specie monetaria alla scadenza del termine concordato, o a richiesta del depositante, salvo preavviso se pattuito o stabilito dagli usi.

 

Versamento: ogni concreta consegna di denaro effettuata nell’ambito di un contratto di deposito di denaro.

 

Prelevamento: ogni concreto ritiro di denaro effettuato nell’ambito di un contratto di deposito di denaro.

 

 

(1) Il preavviso, da parte del depositante, ha natura di onere, cioè di sacrificio che un soggetto deve sopportare per acquisire o conservare un diritto.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Contratti bancari

La mancata tempestiva contestazione dell'estratto conto trasmesso dalla banca al cliente rende inoppugnabili gli accrediti e gli addebiti solo sotto il profilo meramente contabile, ma non sotto quelli della validità e dell' efficacia dei rapporti obbligatori dai quali le partite inserite nel conto derivano.

Tribunale Salerno sez. I  24 ottobre 2014 n. 4993  

 

Nel caso in cui il deposito bancario sia intestato a più persone, con facoltà per le medesime di compiere - sino all'estinzione del rapporto - operazioni attive e passive anche disgiuntamente, si realizza una solidarietà dal lato attivo della obbligazione, che sopravvive alla morte di uno dei contitolari. Deriva da quanto precede, pertanto, che il contitolare ha diritto di chiedere, anche dopo la morte dell'altro, l'adempimento dell'intero saldo del libretto di deposito a risparmio e l'adempimento così conseguito libera la banca verso gli eredi dell'altro contitolare.

Cassazione civile sez. I  03 giugno 2014 n. 12385

 

In materia di controversie aventi ad oggetto l’illecito addebito di interessi da parte dell’istituto bancario, non può essere accolta la domanda di ripetizione di indebito quando non sia stata data da parte del cliente attore, l’avvenuto illegittimo addebito.

Tribunale Milano sez. VI  03 giugno 2014

 

In materia di controversie aventi ad oggetto l’illegittimo addebito di interessi bancari, il saldo-conto permette di ottenere la emissione del decreto in giuntivo ma non fornisce prova del credito nel giudizio ordinario di cognizione.

Tribunale Ferrara sez. II  21 maggio 2014 n. 592  

 

La carta di credito è un documento di legittimazione emessa da banche o gruppi di banche nell'ambito di una convenzione che coinvolge, oltre al titolare ed utilizzatore del documento, categorie di fornitori di beni o servizi e, con essa, il titolare è legittimato, previa sottoscrizione di fatture o moduli contabili di addebito, ad acquistare a credito beni e servizi presso gli esercenti che siano associati all'iniziativa, restando in via primaria e diretta obbligato al pagamento,nei loro confronti, il solo emittente della carta nel mentre il titolare della carta costituisce presso l'emittente un conto ove vengono addebitati gli importi via via pagati.

Tribunale Salerno sez. I  09 maggio 2014 n. 2326

 

In materia di controversie in tema di contratti bancari e superamento del tasso soglia degli interessi applicati dall’Istituto Bancario, nella interpretazione oggettiva del tasso soglia, e degli elementi che lo compongono, fondamentale è considerare la esatta composizione dello stesso, nel quale non è data la possibilità di assimilazione, alle altre voci che compongono il TEG del finanziamento ovvero alle altre voci considerate dalle circolari della Banca D’Italia, anche l’interesse moratorio in quanto tale.

Tribunale Napoli sez. II  15 aprile 2014

 

In tema di operazioni bancarie in difetto di contratto d'investimento e quindi di responsabilità dell'istituto di credito, il cliente-danneggiato ha il diritto di ottenere il risarcimento del danno a titolo di inadempimento contrattuale della banca cosicché è legittima la sentenza con cui, accertata la violazione degli obblighi di informazione e di comportamento della banca e l'incompatibilità della relativa azione processuale, l'onere della prova ed il nesso eziologico nonché la condotta del correntista e la possibilità di estendere la relativa domanda giudiziale, sia disposta la condanna al risarcimento di tutte le operazioni illecite esaminate dal c.t.u. in sede di merito (Cfr. Cassazione civile sez. I, 22 marzo 2013, n. 7283).

Tribunale Savona  05 giugno 2013

 

L'obbligo di corrispondere interessi sulle somme depositate in banca, a norma degli art. 1834 e 1835 c.c., non è legato all'esigibilità del credito restitutorio, ma discende dalle regole del deposito irregolare e del mutuo, cui questo è a tal fine assimilabile. Pertanto, trattandosi, quindi, di interessi connaturati al mero fatto che le somme depositate siano poste nella disponibilità della banca depositaria, essi spettano al depositante per tutto il tempo in cui tale situazione perduri. Da tanto deriva che l'intervento di un vincolo esterno alla restituzione - pignoramento o sequestro - non incide sulla causa giuridica da cui deriva il debito per interessi, perché quel vincolo impedisce al depositante di richiedere nell'immediato alla banca depositaria la restituzione di dette somme, ma non le rende medio tempore indisponibili per la banca medesima.

Tribunale Bari sez. IV  04 luglio 2012 n. 2416  

 

La responsabilità contrattuale della banca, conseguente alla consegna di una somma di denaro all'impiegato della stessa, pur appositamente addetto, presuppone la sussistenza di un regolare rapporto fra la banca ed il cliente, in quanto solo in tal caso egli ha diritto alla tutela avverso l'infedeltà o l'irregolarità compiuta dal soggetto che la somma abbia ricevuto. Al contrario, la mera consegna del denaro, in presenza di modalità assolutamente irregolari rispetto alla prassi ed alla normativa bancaria, non comporta il sorgere di quel rapporto, potendo solo, ricorrendone i presupposti, integrare la responsabilità extracontrattuale della banca. (Nella specie, la C.S. ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva respinto la prospettazione dell'attore, che assumeva la configurabilità di un contratto di deposito bancario con il conseguente obbligo restitutorio in capo alla banca, per il mero fatto di avere consegnato alla direttrice della filiale, nei locali della stessa, delle somme di denaro, ricevendone uno stampato siglato, senza alcuna prova che la materiale consegna delle somme fosse neppure avvenuta in relazione alla posizione organica da quella ricoperta).

Cassazione civile sez. I  13 febbraio 2012 n. 2033  



 
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