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Art. 1840 codice civile: Apertura della cassetta

Se la cassetta è intestata a più persone, l’apertura di essa è consentita singolarmente a ciascuno degli intestatari, salvo diversa pattuizione (1).

In caso di morte dell’intestatario o di uno degli intestatari, la banca che ne abbia ricevuto comunicazione non può consentire l’apertura della cassetta se non con l’accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria (2).


Commento

(1) Si intende per intestata a più persone una cassetta il cui contratto sia stato sottoscritto da più utenti.

 

(2) La banca non può rifiutare l’apertura della cassetta, in caso di prova certa dell’appartenenza del contenuto ad alcuni soltanto degli aventi diritto (nel caso di specie, eredi o legatari), quando ne riceva da questi la richiesta.


Giurisprudenza annotata

Contratti bancari

La cointestazione di una cassetta di sicurezza o di un conto corrente bancario autorizza ciascuno degli intestatari, rispettivamente, all'apertura della cassetta e al relativo prelievo, ovvero al compimento di tutte le operazioni consentite sul conto, ma non attribuisce al medesimo cointestatario, che sia consapevole dell'appartenenza ad altri degli oggetti custoditi o delle somme risultanti a credito, il potere di disporne come proprietario. Cassa con rinvio, App. Venezia, 16/06/2006

Cassazione civile sez. II  30 maggio 2013 n. 13614

 

La cointestazione delle cassette di sicurezza autorizza il cointestatario alla relativa apertura e prelievo, ma non attribuisce al cointestatario, che sia a conoscenza dell'appartenenza dei beni contenuti ad altri, il potere di disporre come proprietario dei beni ivi contenuti. La cointestazione dei conti bancari autorizza il cointestatario ad eseguire tutte le operazioni consentite dalla cointestazione, ma non attribuisce al cointestatario, che sia consapevole dell'appartenenza ad altri delle somme affluite sui conti e dei relativi saldi, il potere di disporne come proprie.

Cassazione civile sez. II  30 maggio 2013 n. 13614  

 

Nel caso in cui venga asportato un documento contrattuale contenuto in una cassetta di sicurezza, il cliente ha l'onere di provarne il testo effettivo (nella specie si tratta di un contratto di lavoro riservato) per ottenere la condanna della banca al risarcimento dei danni derivanti dall'impossibilità di esercitare i diritti in esso riconosciuti.

Corte appello Milano  11 gennaio 2000

 

Nell'ipotesi di morte del fallito prima della dichiarazione di fallimento, va autorizzata l'apertura della cassetta di sicurezza di cui il fallito era intestatario, con la conseguente sottoscrizione a sigillo e quindi ad inventario dei beni ivi contenuti, prescindendo dal consenso all'apertura della cassetta da parte degli eredi del fallito, previsto in generale dall'art. 1840 comma 2 c.c.

Tribunale Roma  28 febbraio 1995

 

La cointestazione di una cassetta di sicurezza a più persone origina una presunzione "iuris tantum" di appartenenza alle stesse, in parti e quote uguali, di tutto quanto in essa contenuto, di modo che la prova contraria, per alcuni dei beni custoditi nella cassetta, lascia ferma ed operante l'anzidetta presunzione nei riguardi degli altri beni.

Cassazione civile sez. II  26 febbraio 1993 n. 2453  

 

La cointestazione di una cassetta di sicurezza a più persone origina una presunzione iuris tantum di appartenenza alle stesse, in parti e quote uguali, di tutto quanto in essa contenuto, di modo che la prova contraria, per alcuni dei beni custoditi nella cassetta, lascia ferma ed operante la anzidetta presunzione nei riguardi degli altri beni.

Cassazione civile sez. II  26 febbraio 1993 n. 2453

 

Il soggetto che, pur privo della qualità di presunto erede legittimo, fornisce precisi e concreti elementi indiziari circa la sussistenza di una scheda testamentaria a suo favore presso una cassetta di sicurezza intestata al defunto, quale persona ricompresa nella locuzione legislativa "coloro che possono avere diritto alla successione" di cui agli art. 753 n. 2, 763 e 769 c.p.c. può ritenersi legittimato ad ottenere che siano disposti l'apertura e l'inventario del contenuto della stessa cassetta di sicurezza da parte di un notaio, ulteriormente competente a curare la pubblicazione dell'eventuale scheda testamentaria reperitavi, qualora a ciò non abbiano ancora provveduto i presunti eredi legittimi".

Pretura Milano  10 dicembre 1990



 
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