Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 1883 codice civile: Esercizio delle assicurazioni

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



L’impresa di assicurazione non può essere esercitata che da un istituto di diritto pubblico o da una società per azioni e con l’osservanza delle norme stabilite dalle leggi speciali (1).

Commento

(1) L’articolo afferma che l’attività assicurativa deve essere esercitata sotto forma di impresa; è, infatti, necessario che vi sia un’organizzazione idonea ad assumere una molteplicità di rischi. I soggetti che possono essere autorizzati all’esercizio dell’impresa assicurativa sono, oltre agli istituti espressamente elencati, le società per azioni, le società cooperative a responsabilità limitata e le mutue assicuratrici. Il legislatore ha voluto escludere le società di persone, ritenendo soltanto le società di capitali in grado, per la loro struttura finanziaria, di dare garanzie di affidabilità.

Il nuovo Codice delle assicurazioni ha previsto, all’art. 167, la nullità dei contratti di assicurazione stipulati con imprese non autorizzate o con imprese alle quali è fatto divieto di assumere nuovi affari.

 

Giurisprudenza annotata

Assicurazione

La mancanza dell'autorizzazione ministeriale all'esercizio dell'impresa assicurativa comporta l'applicabilità delle sanzioni previste dall'art. 114 del d.P.R. 13 febbraio 1959 n. 449 (t.u. delle leggi dell'esercizio delle assicurazioni private), ma non fa venir meno la natura obiettivamente assicurativa dell'attività svolta e non esclude l'applicabilità della disciplina collettiva del settore ai fini dell'adeguamento della retribuzione dei dipendenti in conformità al dettato dell'art. 36 cost.

Cassazione civile sez. lav.  17 novembre 1984 n. 5875  

La violazione del divieto legislativo d'esercitare attività assicurativa posto per alcuni tipi di società non fa venir meno la natura obiettivamente assicurativa dell'attività illegittimamente esercitata, in concreto, da parte di una società soggetta a tale divieto e, pertanto, non esclude l'applicabilità ad essa della normativa collettiva concernente le imprese assicuratrici ai fini dell'adeguamento delle retribuzioni (ai sensi dell'art. 36 cost.) dei relativi dipendenti, che costituisce operazione riservata al giudice del merito ed insindacabile in sede di legittimità, se fondata su motivi esenti da vizi logici e giuridici.

Cassazione civile sez. lav.  24 marzo 1982 n. 1863  



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