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Art. 1885 codice civile: Assicurazioni contro i rischi della navigazione

Le assicurazioni contro i rischi della navigazione sono disciplinate dalle norme del presente capo per quanto non è regolato dal codice della navigazione.


Giurisprudenza annotata

Assicurazioni marittime ed aeree

Con riguardo all'assicurazione contro i danni (nella specie, inerenti a trasporti marittimi di merci) cosiddetta in abbonamento, cioè rivolta a tutelare interessi non ancora determinati al momento della sua stipulazione e da specificarsi successivamente con una dichiarazione "di alimento" dell'assicurato, occorre distinguere secondo che le parti abbiano convenuto l'automatica insorgenza della copertura assicurativa al verificarsi della concreta esposizione a rischio, ovvero la abbiano subordinata ad un'ulteriore manifestazione di volontà. Nel primo caso (abbonamento obbligatorio), quella dichiarazione dell'assicurato integra una mera comunicazione di scienza, non influente sulla nascita della garanzia assicurativa, mentre nel secondo (abbonamento facoltativo) la dichiarazione medesima, nel momento in cui giunge a conoscenza dell'assicuratore, segna il sorgere del rapporto assicurativo, con riferimento all'interesse che ne costituisce oggetto.

Cassazione civile sez. I  03 luglio 1991 n. 7300

Con riguardo all'assicurazione contro i danni (nella specie, inerenti a trasporti marittimi di merci) c.d. in abbonamento, cioè rivolta al tutelare interessi non ancora determinati al momento della sua stipulazione e da specificarsi successivamente con una dichiarazione "di alimento" dell'assicurato, occorre distinguere a secondo che le parti abbiano convenuto l'automatica insorgenza della copertura assicurativa al verificarsi della concreta esposizione a rischio, ovvero la abbiano subordinata ad una ulteriore manifestazione di volontà. Nel primo caso (abbonamento obbligatorio), quella dichiarazione dell'assicurato integra una mera comunicazione di scienza, non influente sulla nascita della garanzia assicurativa, mentre nel secondo (abbonamento facoltativo) la dichiarazione medesima, nel momento in cui giunge a conoscenza dell'assicuratore, segna il sorgere del rapporto assicurativo, con riferimento all'interesse che ne costituisce oggetto.

Cassazione civile sez. I  03 luglio 1991 n. 7300  

Qualora la polizza di assicurazione marittima ricomprenda fra i rischi coperti gli eventi - anche a prescindere dall'esistenza di una specifica situazione di guerra - di cattura, sequestro, restituzione e loro conseguenze, con la sola esclusione di arresti, restituzioni o detenzioni per regolamenti di quarantena o per violazione di regolamenti doganali, esattamente il giudice del merito dichiara che, la compagnia di assicurazione è tenuta a rimborsare le somme richieste ed ottenute dalle autorità di uno stato estero, al di fuori di qualsiasi modello legale, per il riscatto di navi sequestrate, giovandosi le autorità locali, al fine di ottenere detto pagamento, anche della coazione fisica esercitata in danno dei membri dell'equipaggio, imprigionati pur in assenza di una specifica previsione normativa nei loro riguardi, trattandosi di somme non collegate con la irrogazione di una sanzione penale, esclusa dall'ambito dei rischi assicurati.

Cassazione civile sez. I  25 ottobre 1984 n. 5437  

Poiché l'art. 1885 c.c., derogando alla gerarchia delle fonti stabilita dall'art. 1 c.nav., pone gli usi normativi dopo le norme del codice civile, la prassi esistente nel campo delle assicurazioni marittime, secondo cui il ritardo nel pagamento del premio non determina la sospensione della copertura assicurativa, non costituisce uso normativo.

Tribunale Genova  28 aprile 1980

Assicurazione

La norma dell'art. 1901 comma 1 c.c., secondo la quale il mancato versamento del premio al momento della conclusione del contratto di assicurazione, indipendentemente dal fatto che si tratti di polizza nuova o di rinnovo di precedente polizza, comporta la sospensione della garanzia assicurativa fino quando non venga pagato il premio medesimo, trova applicazione anche nell'assicurazione contro i rischi della navigazione, in considerazione del richiamo contenuto nell'art. 1885 c.c., nonché della mancanza di una diversa regolamentazione del codice della navigazione. Pure in tale caso, pertanto, deve ritenersi che quella sospensione cessa solo con l'effettivo pagamento del dovuto, secondo i principi generali dell'adempimento delle obbligazioni pecuniarie (e non quindi in conseguenza della mera spedizione a mezzo vaglia del relativo importo), e che inoltre essa opera senza necessità di comunicazione all'assicurato da parte dell'assicuratore (salva l'eventuale rilevanza della mancata comunicazione nel diverso rapporto fra l'assicuratore ed il creditore privilegiato vincolatario, al fine dell'opponibilità della sospensione stessa).

Cassazione civile sez. I  25 ottobre 1984 n. 5438  

Esportazioni ed importazioni

I contratti di assicurazione stipulati dalla SACE ai sensi della legge 24 maggio 1977, n. 227, sono soggetti alla disciplina dei contratti assicurativi, operando, secondo il metodo assicurativo, con comunione dei rischi e mutualità tra assicurati. Ne consegue che l'esistenza del rischio è elemento essenziale del contratto, altrimenti nullo ex art. 1885 cod. civ., restando invece del tutto irrilevante la finalità perseguita dal legislatore attraverso la predetta legge, perchè, qualunque essa sia, trova attuazione mediante lo strumento di diritto privato disciplinato dagli artt. 1882 e seguenti cod. civ. Rigetta, App. Roma, 24/01/2008

Cassazione civile sez. III  06 giugno 2014 n. 12832



 
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