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Art. 1904 codice civile: Interesse all’assicurazione

Il contratto di assicurazione contro i danni è nullo se, nel momento in cui l’assicurazione deve avere inizio, non esiste un interesse dell’assicurato al risarcimento del danno.


Commento

La norma sottolinea la necessità dell’interesse nel contratto di assicurazione; infatti l’assenza di tale elemento essenziale determina la violazione del principio di indennità. È evidente che se il soggetto non ha interesse per il bene colpito dal sinistro, allora non subisce danno e, di conseguenza, non ha diritto alla somma assicurata.


Giurisprudenza annotata

Assicurazione

La clausola "claims made" prevede il possibile sfasamento fra prestazione dell'assicuratore e pagamento del premio, potendo risultare assicurati comportamenti anteriori alla conclusione del contratto se la domanda di risarcimento è proposta dopo tale data e potendo risultare sforniti di garanzia i comportamenti tenuti dall'assicurato nel corso della validità ed efficacia della polizza se la domanda di risarcimento è proposta successivamente alla cessazione degli effetti del contratto. Nei contratti a regime "claims made" il rischio esiste, pur se di natura e consistenza diverse da quella avente ad oggetto i comportamenti colposi dell'assicurato; l'alea non concerne i comportamenti nella loro materialità, ma la consapevolezza da parte dell'assicurato del loro carattere colposo e della loro idoneità ad arrecare danno a terzi e nel fatto che non qualunque comportamento colposo induce il danneggiato a proporre domanda di risarcimento dei danni. Nei casi in cui la domanda avviene in corso di contratto ed è riferita a comportamenti anteriori alla stipulazione, la clausola "claims made" è favorevole per l'assicurato, sicché non viene in considerazione il divieto di deroghe alla disciplina ordinaria di cui all'art. 1932 c.c., mentre nei casi in cui il sinistro si realizza nel pieno vigore del contratto d'assicurazione e la domanda viene svolta per la prima volta dopo lo scioglimento del contratto, la clausola potrebbe effettivamente porre problemi di validità venendo a mancare, in danno dell'assicurato, il rapporto di corrispettività fra il pagamento del premio e il diritto all'indennizzo per il solo fatto che la domanda viene proposta dopo lo scioglimento del contratto.

Cassazione civile sez. III  17 febbraio 2014 n. 3622  

L'interesse richiesto dall'art. 1904 c.c., ai fini della validità del contratto di assicurazione contro i danni, è ravvisabile non solo con riguardo al diritto di proprietà o ad altro diritto reale sulla cosa assicurata, ma anche in relazione a qualsiasi rapporto economico-giuridico per il quale il titolare sopporti il danno patrimoniale per effetto di un evento dannoso. Cassa senza rinvio, App. Cagliari, 17/01/2007

Cassazione civile sez. III  17 giugno 2013 n. 15107

Nell'ipotesi di assicurazione contro la perdita e le avarie di merci trasportate, per stabilire la titolarità del diritto all'indennizzo occorre considerare l'incidenza del pregiudizio conseguente alla perdita ovvero al deterioramento delle cose trasportate, per cui la legittimazione del destinatario sussiste, ai sensi dell'art. 1689 c.c., solo dal momento in cui, arrivate le cose a destinazione o scaduto il termine in cui sarebbero dovute arrivare, lo stesso ne abbia richiesto la riconsegna al vettore. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata con cui si è riconosciuta la qualifica di "assicurato" ex art. 1904 c.c. al mittente della merce, atteso che il "subentro" del destinatario nella posizione del mittente non si era verificato, perché la merce non era mai arrivata destinazione per essere stata oggetto di furto). Cassa senza rinvio, App. Cagliari, 17/01/2007

Cassazione civile sez. III  17 giugno 2013 n. 15107

È affetta da nullità per difetto di interesse, ex art. 1904 c.c., l'assicurazione contro i rischi del trasporto, stipulata dall'acquirente di merce spedita via mare a rischio e pericolo del venditore, essendo stato subordinato l'effetto traslativo alla ricezione del pagamento del prezzo, a nulla rilevando che, dopo l'arrivo a destinazione e l'accertamento dell'avaria di parte del carico, l'acquirente ne abbia egualmente pagato il prezzo. Rigetta, App. Genova, 22/04/2006

Cassazione civile sez. III  13 marzo 2013 n. 6293  

Se il comodatario assicuri contro i danni i beni ricevuti in comodato, il diritto all'indennizzo spetta al comodante, il quale - in difetto di diverse pattuizioni contrattuali che prevedano il trasferimento al comodatario del rischio per la perdita del bene - è l'unico titolare dell'interesse assicurato, ai sensi dell'art. 1904 c.c.

Cassazione civile sez. III  22 dicembre 2011 n. 28284  

In tema di assicurazione contro i danni, il rischio delle cose conferite in godimento ai sensi dell'art. 2254 c.c. resta a carico del socio conferente; pertanto, solo quest'ultimo ha interesse alla copertura assicurativa per i danni alla cosa, ai sensi dell'art. 1904 c.c. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva ritenuto valido il contratto di assicurazione contro i danni, stipulato da una società in nome collettivo in relazione ad un'imbarcazione conferita in godimento da un socio).

Cassazione civile sez. III  22 dicembre 2011 n. 28284  

In tema di assicurazione contro i danni, qualora oggetto dell'assicurazione sia un bene dato in comodato, l'interesse richiesto in capo all'assicurato, ai sensi dell'art. 1904 c.c., ai fini della validità del contratto, può sussistere solo se il rischio della perdita della cosa sia stata parzialmente posto a carico del comodatario, atteso che tale rischio, cui sono esposti i beni dati in comodato, non grava normalmente sul comodatario.

Cassazione civile sez. III  22 dicembre 2011 n. 28284  

Al momento della stipula del contratto di assicurazione all'origine della contesa, che ha dato luogo all'instaurazione di un rapporto assicurativo iniziato in coincidenza con la medesima stipula, la parte attrice non aveva un interesse al risarcimento del danno discendente dalla qualità di proprietaria del veicolo. Lo stipulato contratto, di conseguenza, deve essere riconosciuto affetto dalla nullità sancita dall'art. 1904 c.c.

Tribunale Vicenza  29 novembre 2011

Nel caso in cui a una polizza di assicurazione contro il furto di un bene venduto con patto di riservato dominio sia apposta una c.d. "appendice di vincolo", in virtù della quale l'assicuratore si obblighi a pagare l'indennizzo all'acquirente solo col consenso scritto del venditore, tale clausola non è di per sé sufficiente per ritenere che l'interesse assicurato (ai sensi dell'art. 1904 c.c.) sia soltanto quello dell'acquirente; in tal caso spetta al giudice di merito stabilire, sulla base sia del testo della polizza sia dello scopo perseguito dalle parti, se queste ultime abbiano inteso stipulare una assicurazione per conto altrui in favore del venditore, ex art. 1891 c.c., ovvero un'assicurazione del diverso interesse vantato dall'utilizzatore economico del bene. (Cassa App. Milano 31 agosto 2004 n. 2333).

Cassazione civile sez. III  08 ottobre 2009 n. 21390



 
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