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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1912 codice civile: Terremoto, guerra, insurrezione, tumulti popolari

Salvo patto contrario, l’assicuratore non è obbligato per i danni determinati da movimenti tellurici, da guerra, da insurrezione o da tumulti popolari.


Giurisprudenza annotata

Assicurazioni marittime ed aeree

Qualora la polizza di assicurazione marittima ricomprenda fra i rischi coperti gli eventi - anche a prescindere dall'esistenza di una specifica situazione di guerra - di cattura, sequestro, restituzione e loro conseguenze, con la sola esclusione di arresti, restituzioni o detenzioni per regolamenti di quarantena o per violazione di regolamenti doganali, esattamente il giudice del merito dichiara che, la compagnia di assicurazione è tenuta a rimborsare le somme richieste ed ottenute dalle autorità di uno stato estero, al di fuori di qualsiasi modello legale, per il riscatto di navi sequestrate, giovandosi le autorità locali, al fine di ottenere detto pagamento, anche della coazione fisica esercitata in danno dei membri dell'equipaggio, imprigionati pur in assenza di una specifica previsione normativa nei loro riguardi, trattandosi di somme non collegate con la irrogazione di una sanzione penale, esclusa dall'ambito dei rischi assicurati.

Cassazione civile sez. I  25 ottobre 1984 n. 5437  

L'attentato doloso ad opera di terzi, per quanto si possa collocare in un più vasto disegno criminoso volto a creare allarme sociale, non rientra nelle ipotesi di cui all'art. 1912 (terremoto, guerra, insurrezione, tumulti popolari) sibbene è un rischio assicurabile in quanto trattasi di evento verificabile e incerto.

Tribunale Pisa  15 dicembre 1980



 
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