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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 1913 codice civile: Avviso all’assicuratore in caso di sinistro

L’assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore o all’agente autorizzato a concludere il contratto, entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’assicurato ne ha avuta conoscenza. Non è necessario l’avviso, se l’assicuratore o l’agente autorizzato alla conclusione del contratto intervengono entro il detto termine alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro (1).

Nelle assicurazioni contro la mortalità del bestiame l’avviso, salvo patto contrario, deve essere dato entro ventiquattro ore.


Commento

 

(1) La norma disciplina uno degli oneri cui è soggetto l’assicurato in caso di sinistro: l’onere di dare comunicazione all’assicuratore circa il sinistro avvenuto: il codice stabilisce il termine di tre giorni, ma le parti possono accordarsi per un termine diverso. In seguito alla notizia del sinistro l’assicuratore può intervenire per accertarne le cause e prendere tutti i provvedimenti per attenuare le conseguenze del sinistro.


Giurisprudenza annotata

Assicurazione

L'inadempimento dell'obbligo di dare avviso del sinistro all'impresa di assicurazione non può implicare, di per sé, la perdita della garanzia assicurativa, occorrendo a tal fine accertare se detta inosservanza abbia carattere doloso o colposo. In merito deve rilevarsi che, affinché l'assicurato possa essere ritenuto dolosamente inadempiente all'obbligo di dare avviso, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1915, comma 1, c.c. (perdita del diritto all'indennità) non si richiede lo specifico e fraudolento intento di recare danno all'assicuratore, in quanto all'uopo è sufficiente la consapevolezza dell'indicato obbligo e la cosciente volontà di non osservarlo, con onere della prova a carico dell'assicuratore. Ne consegue che per l'assicuratore, ai fini di far dichiarare la perdita del diritto all'indennità per violazione dolosa dell'obbligo di tempestivo avviso di sinistro, non è sufficiente invocare tale violazione.

Corte appello Napoli  11 luglio 2013

L'obbligo dell'assicurato di denunciare il sinistro entro tre giorni ai sensi dell'art. 1913 c.c., ove omesso colposamente e non dolosamente, può implicare soltanto, ai sensi dell'art. 1915 comma 2 c.c., il diritto dell'assicuratore a una riduzione dell'indennità in ragione del pregiudizio effettivamente subito e da dimostrarsi. Ne consegue che, anche a fronte di contraria clausola contrattuale in polizza, ove l'assicuratore non dimostri il dolo dell'assicurato, la garanzia assicurativa è pienamente operante, nonostante il ritardo di denuncia dell'assicurato.

Tribunale Bologna  21 giugno 2012

Dal combinato disposto degli art. 1913 e 1915 c.c. non scaturisce alcun automatismo a sfavore dell'assicurato, con la conseguenza che, anche nel caso di tardiva o incompleta denuncia del sinistro, egli perde l'indennità soltanto se tale mancata denuncia sia dolosa, mentre, nel caso di semplice leggerezza o negligenza, la tardiva denuncia determina una decurtazione dell'indennizzo nei limiti del pregiudizio effettivamente sofferto dall'assicuratore per tale ragione.

Tribunale Campobasso  02 febbraio 2012

La disposizione di cui all'art. 1913 c.c. che, al comma 1, prevede a carico dell'assicurato l'obbligo di effettuare la denuncia del sinistro all'assicuratore entro tre giorni dal fatto o dalla conoscenza che egli ne abbia avuto deve essere letta unitamente a quella di cui all'art. 1915 c.c., che sancisce la perdita del diritto all'indennità solo per il caso in cui l'inadempimento dell'assicurato all'obbligo di avviso sia doloso, mentre, se l'omissione è colposa, l'assicuratore ha diritto a ridurre l'indennità in ragione del pregiudizio sofferto. Il dolo deve essere provato dall'assicuratore, così come il danno subito per effetto dell'omissione colposa, in applicazione del generale criterio di ripartizione dell'onere probatorio di cui all'art. 2697 c.c.

Tribunale Roma sez. IX  27 ottobre 2009 n. 22004

Impiegati dello Stato

Non sussiste la responsabilità erariale del difensore incaricato della pratica, componente della Commissione legale istituita dal Comune, per mancata assistenza stragiudiziale, in difetto di specifica procura all'assistenza stragiudiziale. Nella specie, il danno arrecato al Comune per mancato intervento dell'Assicurazione sottoscritta dall'ente per responsabilità civile, non attivata per decorrenza del termine di prescrizione ex art. 2952 c.c., non può essere imputata al difensore, essendo un attività di parte ex art. 1913 c.c., ed in difetto di procura speciale a compiere tale attività.

Corte Conti reg. (Sicilia) sez. giurisd.  24 gennaio 2011 n. 198



 
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