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Art. 1940 codice civile: Fideiussore del fideiussore

La fideiussione può essere prestata così per il debitore principale, come per il suo fideiussore (1) (2).


Commento

(1) Si tratta di un’obbligazione accessoria, la cui disciplina va integrata con quanto dispone l’art. 1948, per cui essa è anche sussidiaria, perché subordinata alla insolvenza del debitore principale e del suo fideiussore. Non è invece necessaria la loro preventiva escussione.

 

(2) Ipotesi diversa è la fideiussione della fideiussione (o fideiussione di regresso), che è la garanzia prestata da un terzo nei confronti del fideiussore e che ha per oggetto il buon esito dell’azione di regresso che verrà esercitata dallo stesso fideiussore nei confronti del debitore, dopo aver pagato il suo debito.


Giurisprudenza annotata

Fideiussioni

La fideiussione alla fideiussione (o fideiussione al fideiussore, o fideiussione di regresso) va distinta dalla fideiussione del fideiussore (cosiddetta approbazione), di cui all'art. 1940 c.c., che costituisce una particolare modalità della fideiussione tipica, nella quale il "secondo" fideiussore garantisce l'adempimento dell'obbligazione del "primo" fideiussore, e non l'adempimento dell'obbligato principale. Nella fideiussione alla fideiussione (fideiussione di regresso) il fideiussore si obbliga verso colui il quale è già fideiussore, per garantirgli, una volta che egli abbia pagato, la fruttuosità dell'azione di regresso nei confronti del debitore principale. Nella fideiussione alla fideiussione - quindi - il fideiussore è un terzo rispetto alla prima fideiussione, e il creditore garantito è, in effetti, il soggetto che nella prima fideiussione era il fideiussore. La fideiussione del fideiussore, quindi, si distingue dalla fideiussione alla fideiussione (o fideiussione di regresso), per il fatto che, mentre con la prima si aggiunge un nuovo fideiussore al creditore principale, con la seconda il creditore garantito diventa il primo fideiussore e occorre che questi abbia pagato il primo creditore, per cui solo a pagamento avvenuto egli potrà pretendere dall'altro fideiussore, e nell'ambito del diverso rapporto di garanzia, il rimborso di quanto pagato al creditore. Si tratta, pertanto, di due contro di fideiussione concettualmente e ontologicamentre autonomi, per quanto generalmente funzionalmente collegati. (Conferma App. Milano 4 dicembre 2008 n. 3312).

Cassazione civile sez. III  12 settembre 2011 n. 18650

 

La fideiussione alla fideiussione (o fideiussione al fideiussore, o fideiussione di regresso) va distinta dalla fideiussione del fideiussore (cosiddetta approvazione), di cui all'art. 1940 c.c., che costituisce una particolare modalità della fideiussione tipica, nella quale il "secondo" fideiussore garantisce l'adempimento dell'obbligazione del "primo" fideiussore, e non l'adempimento dell'obbligato principale, laddove nella fideiussione alla fideiussione il fideiussore si obbliga verso colui il quale è già fideiussore, per garantirgli, una volta che egli abbia pagato, la fruttuosità dell'azione di regresso nei confronti del debitore principale, sicché il fideiussore è un terzo rispetto alla prima fideiussione, ed il creditore garantito è, in effetti, il soggetto che nella prima fideiussione era il fideiussore. Ne consegue che, dando vita la fideiussione alla fideiussione a due contratti di fideiussione, concettualmente ed ontologicamente autonomi, per quanto, in genere, funzionalmente collegati, nel giudizio promosso dal primo fideiussore nei confronti del secondo fideiussore non sussiste litisconsorzio necessario con il creditore garantito della prima fideiussione, e che la prescrizione del diritto al rimborso in favore del creditore garantito dalla seconda fideiussione inizia a decorrere solo dalla data dell'avvenuto pagamento da parte dello stesso quale primo fideiussore.

Cassazione civile sez. III  12 settembre 2011 n. 18650

 

Il fideiussore risponde oltre che delle obbligazioni personali del soggetto garantito, anche di quelle del terzo per il quale detto soggetto ha, a sua volta, prestato fideiussione, anche se nel contratto che prevede tale garanzia non c'è alcuna indicazione nominativa del terzo. L'omessa indicazione del nominativo, infatti, non comporta l'indeterminabilità dell'oggetto

Cassazione civile sez. I  22 aprile 2009 n. 9627  

 

La fideiussione alla fideiussione (o al fideiussore, o di regresso) deve essere distinta dalla fideiussione del fideiussore di cui all'art. 1940 c. c. Nella fideiussione alla fideiussione il fideiussore si obbliga nei confronti di colui il quale è gia fideiussore per garantirgli, una volta che egli abbia pagato, la fruttuosità dell'azione di regresso (art. 1950 c.c.) nei confronti del debitore principale. In tal caso la prima e la seconda fideiussione, dunque, realizzano due contratti concettualmente ed ontologicamente autonomi (sebbene funzionalmente collegati) con la conseguenza che ciascuno di questi può essere conosciuto dal giudice separatamente dall'altro, senza che tra le parti dei due diversi rapporti possa essere ravvisata una situazione di litisconsorzio necessario.

Corte appello L'Aquila  14 luglio 2008 n. 533  

 

Con riguardo alla fideiussione del fideiussore (cosiddetta approvazione, "ex" art. 1940 c.c.), non ha natura vessatoria, e non deve, pertanto, essere approvata specificamente per iscritto (art. 1341 comma 2 c.c.), la clausola con la quale il fideiussore di secondo grado si obblighi ad adempiere pur in assenza dell'insolvenza (o dell'incapacità) del fideiussore di primo grado e del debitore principale, ove tale clausola esprima rinuncia alla sussidiarietà prevista dall'art. 1948 c.c., quindi il regolamento pattizio del regime sostanziale del rapporto, non mera rinuncia della facoltà di proporre in sede processuale l'eccezione di sussidiarietà dell'obbligazione.

Cassazione civile sez. I  04 settembre 1991 n. 9363  



 
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