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Art. 1942 codice civile: Estensione della fideiussione

Salvo patto contrario, la fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale, nonché alle spese per la denunzia al fideiussore della causa promossa contro il debitore principale e alle spese successive.


Giurisprudenza annotata

Fideiussione

La sospensione del corso degli interessi, convenzionali o legali, sancita, agli effetti del concorso, dall'art. 55 della l.fall. non si estende al fideiussore del fallito, senza che rilevino, in senso contrario, i principi in ordine ai limiti ed all'oggetto della fideiussione di cui agli art. 1941 e 1942 c.c. Rigetta, App. L'Aquila, 04/10/2005

Cassazione civile sez. I  08 agosto 2013 n. 18951  

 

A norma di quanto disposto dagli art. 1936, 1941 e 1942 c.c., l'obbligazione del fideiussore, configurandosi in termini di indubitabile accessorietà, ha un oggetto (per sorta capitale e per accessori) del tutto identico a quello dell'obbligazione principale, non può eccedere quanto dovuto dal debitore, non può essere prestata a condizioni più onerose rispetto a quelle gravanti sul debitore medesimo. Risulta, conseguentemente, affetta da nullità (rilevabile anche "ex officio") la clausola (quale quella di specie) che preveda l'adeguamento al costo della vita secondo gli indici Istat dell'importo massimo garantito dal fideiussore, clausola all'evidenza funzionale ad un'illegittima trasformazione dell'obbligazione originariamente contratta a garanzia di un debito di valuta in un debito di valore.

Cassazione civile sez. III  23 dicembre 2004 n. 23967

 

A norma degli art. 1936 e 1942 c.c., l'obbligazione del fideiussore si configura come obbligazione accessoria, il cui oggetto è naturalmente identico a quello dell'obbligazione principale, e, salvo patto contrario, si estende solo a tutti gli accessori del debito principale ed alle spese. Ne consegue che non sono efficaci nei confronti del fideiussore i patti intervenuti tra creditore e debitore, modificativi dell'obbligazione principale garantita.

Cassazione civile sez. III  05 luglio 2004 n. 12279  

 

In relazione al contratto di fideiussione, la mancata previsione di un limite la quale attenga ai soli accessori del debito principale non comporta l'effetto della caducazione della garanzia, perché l'estensione della limitazione prevista per il debito principale agli accessori è stabilita dalla legge; ne consegue che, tutte le volte che la garanzia fideiussoria per obbligazioni condizionali o future sia prestata con l'indicazione dell'importo massimo garantito riferito al solo capitale, "oltre accessori e spese", l'importo predetto va inteso come limite della fideiussione per capitale, interessi ed ogni altro accessorio del debito principale.

Cassazione civile sez. III  25 febbraio 2004 n. 3805

 

In tema di regresso fra confideiussori, non può trovare applicazione l'art. 1950 comma 2 c.c., con riferimento alle spese sostenute dal creditore garantito, in quanto esse sono già oggetto dell'obbligo di pagamento del fideiussore (art. 1942 c.c.) e del suo diritto di rivalsa verso il debitore principale (quindi eventualmente anche del diritto di rivalsa verso il confideiussore), giacché l'art. 1950 c.c. prevede un obbligo di preventiva denuncia solo per le spese che il fideiussore abbia sostenuto in proprio.

Corte appello Milano  10 febbraio 2004

 

A norma degli art. 1936 e 1942 c.c., l'obbligazione del fideiussore si configura come obbligazione accessoria, il cui oggetto, per la sorte capitale e per gli accessori, è naturalmente identico a quello dell'obbligazione principale, sicché ove l'oggetto non sia stato interamente determinato nel contratto di fideiussione, per quanto riguarda la misura degli interessi e la facoltà della banca di operare la capitalizzazione, lo stesso resta sempre determinabile in relazione all'obbligazione garantita, con la conseguenza che, salva, ai sensi dell'art. 1941, comma 2, c.c., una pattuizione più favorevole al fideiussore, la prestazione da questi dovuta va fatta corrispondere, anche per quanto riguarda gli interessi, a quella del debitore principale

Cassazione civile sez. III  28 novembre 2003 n. 18234  

 

La fideiussione prestata per il pagamento degli oneri di urbanizzazione conseguenti al rilascio della concessione edilizia non si estende, ai sensi dell'art. 1942 c.c., al pagamento della sanzione amministrativa posta dall'art. 3 l. 28 febbraio 1985 n. 47, direttamente a carico del concessionario in caso di ritardato od omesso versamento del contributo afferente alla concessione, stante il difetto di accessorietà della seconda rispetto ai primi. Nè la tardività del pagamento effettuato dal fideiussore, oltre il termine indicato nelle condizioni di polizza, vale ad attrarre la predetta sanzione nell'oggetto della fideiussione, giacché la mora personale del fideiussore produce gli effetti previsti dall'art. 1224 c.c., esaurendosi nell'obbligo di corresponsione degli interessi sulla somma tardivamente versata, ma non consente di riversare, all'interno della garanzia, posizioni debitorie ulteriori aventi titolo o comunque collegate al rapporto principale e non coperte dalla garanzia medesima.

Cassazione civile sez. I  12 giugno 2001 n. 7885  

 

A norma degli art. 1936 e 1942 c.c., l'obbligazione del fideiussore si configura come obbligazione accessoria, il cui oggetto, per la sorte capitale e per gli accessori, è naturalmente identico a quello dell'obbligazione principale, sicché ove l'oggetto non sia stato interamente determinato nel contratto di fideiussione, per quanto riguarda la misura degli interessi e la facoltà della banca di operare la capitalizzazione, lo stesso resta sempre determinabile in relazione all'obbligazione garantita, con la conseguenza che, salva, ai sensi dell'art. 1941, comma 2, c.c., una pattuizione più favorevole al fideiussore, la prestazione da questi dovuta va fatta corrispondere, anche per quanto riguarda gli interessi, a quella del debitore principale.

Cassazione civile sez. III  09 dicembre 1997 n. 12456

 

Poiché a norma dell'art. 1942 c.c. la fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale fra i quali rientrano gli interessi, per ritenere esteso anche a questi ultimi il debito del fideiussore non occorre alcun accertamento delle concrete condizioni in cui la fideiussione sia stata prestata, tale accertamento presentandosi come necessario solo quando sia allegata l'esistenza del patto contrario previsto nello stesso art. 1942 c.c.

Cassazione civile sez. III  03 ottobre 1997 n. 9679  



 
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