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Art. 1969 codice civile: Errore di diritto

La transazione non può essere annullata per errore di diritto relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia tra le parti.


Commento

Errore di diritto: errore che cade su norme giuridiche; è causa di annullamento quando abbia costituito la ragione unica e principale del consenso.

 


Giurisprudenza annotata

Transazione

In tema di contratto di transazione, ai sensi dell’art. 1969 c.c., è rilevante il solo errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della “res controversa” e non anche quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia o che avrebbe potuto formare oggetto di controversia.

Tribunale Savona  11 ottobre 2013

 

In tema di contratto di transazione, ai sensi dell'art. 1969 c.c., è rilevante il solo errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della res controversa (e, quindi, antecedente logico della transazione) e non anche quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia o che avrebbe potuto formare oggetto di controversia.

Cassazione civile sez. II  03 gennaio 2011 n. 72  

 

In tema di annullamento della transazione, ai sensi dell'art. 1969 c.c. è rilevante il solo errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della "res controversa" e quindi su un antecedente logico della transazione, e non quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia tra le parti (il cosiddetto "caput controversum"); non è quindi annullabile la transazione con la quale le parti abbiano convenuto un determinato corrispettivo come incentivo all'esodo e a tacitazione di tutti i diritti del lavoratore in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro, in quanto, in tal caso, l'errore, incidendo sulle reciproche concessioni, attiene direttamente all'oggetto della transazione e non già a un suo presupposto.

Cassazione civile sez. lav.  02 agosto 2007 n. 17015  

 

Ai fini dell'annullamento della transazione per errore, rileva il solo errore di diritto sulla situazione costituente il presupposto della “res” controversa e quindi su un antecedente logico della transazione e non quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia tra le parti (cosiddetto “caput controversum”). Ne consegue che non è annullabile la transazione con la quale le parti abbiano convenuto un determinato corrispettivo come incentivo all'esodo ed a tacitazione di tutti i diritti del lavoratore in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro, in quanto, in tal caso, l'errore, incidendo sulle reciproche concessioni, attiene direttamente all'oggetto della transazione e non già ad un suo presupposto.

Cassazione civile sez. lav.  02 agosto 2007 n. 17015

 

La transazione non può essere annullata per errore di fatto o di diritto relativo alle questioni che sono state oggetto della controversia; qualora, però, l'errore, di fatto o di diritto, ricada su una questione estranea all'oggetto della lite transatta (cd. "caput non controversum"), esso rende impugnabile la transazione.

Cassazione civile sez. III  03 aprile 2003 n. 5139

 

Poiché, ai sensi dell'art. 1969 c.c., è rilevante il solo errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della res controversa e quindi antecedente logico della transazione, e non quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia fra le parti (il cosiddetto caput controversum), non è annullabile la transazione con la quale il conduttore si sia impegnato a recedere dal contratto di locazione contro la rinuncia del locatore ad avvalersi della comunicazione di diniego della rinnovazione della locazione, e ciò abbia fatto ritenendo erroneamente tale rinuncia produttiva di effetti benché priva dell'indicazione dei motivi; ciò in quanto, in tal caso, l'errore, incidendo sulle reciproche concessioni, attiene direttamente all'oggetto della transazione, e non già ad un suo presupposto.

Cassazione civile sez. III  03 aprile 2003 n. 5141  

 

Poiché è rilevante l'errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della "res controversa" e quindi antecedente logico della transazione - e come tale estranea al caput controversum - è annullabile (art. 1969 c.c.) la transazione divisoria conclusa nell'erroneo presupposto che un bene appartenesse interamente all'asse ereditario, anziché la metà, per esser l'altra metà del coniuge superstite, in regime di comunione legale dei beni con il "de cujus" (art. 177, comma 1, lett. a c.c.).

Cassazione civile sez. II  06 agosto 1997 n. 7219

 

 

Divisione

Il discrimen tra divisione transattiva, rescindibile (art. 764, comma 1, c.c.), e transazione divisoria, non rescindibile (art. 764, comma 2, c.c.), né annullabile per errore (art. 1969 c.c.), è costituito non dalla natura transattiva di una controversia divisionale, ricorrente in entrambi i negozi, bensì dall'esistenza (nella prima) o meno (nella seconda) di proporzionalità tra le attribuzioni patrimoniali e le quote di ciascuno dei partecipanti alla comunione.

Cassazione civile sez. II  18 settembre 2009 n. 20256



 
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