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Art. 1970 codice civile: Lesione

La transazione non può essere impugnata per causa di lesione.


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Il divieto dell’azione di rescissione per causa di lesione subita da una delle parti trova il suo fondamento nell’interesse dei contraenti alla pacifica composizione della lite. In altri termini, ai fini della validità della transazione, non è richiesta l’equivalenza economica tra le reciproche concessioni; ne consegue che è del tutto irrilevante quello specifico e grave squilibrio originario che consente di ricorrere al rimedio della rescissione per lesione. Del resto, se si ammettesse l’impugnabilità della transazione per causa di lesione, si eliminerebbe ogni stabilità del contratto, la cui funzione è proprio quella di comporre la lite prescindendo dall’accertamento della situazione incerta preesistente.


Giurisprudenza annotata

Transazione

L'impugnabilità della transazione per lesione può implicare l'impugnabilità per mancanza di causa quando la sproporzione sia tale da rendere il corrispettivo talmente vile da farlo incapace di costituire un sinallagma.

Tribunale Roma sez. X  20 settembre 2011 n. 18057

 

La transazione, ai sensi dell'art. 1970 c.c., non può essere impugnata a causa di lesione. La ragione giustificatrice del divieto è da identificare nella stessa causa del negozio transattivo, preordinato non già ad assicurare l'equivalenza tra opposte prestazioni secondo il criterio sinallagmatico, prestazioni che, in quanto reciprocamente contestate e quindi incerte, non possono essere assunte puramente e semplicemente a parametro ai fini di una determinazione obiettiva dell'equilibrio economico del rapporto, bensì a conseguire, attraverso il meccanismo delle reciproche rinunce, nel quadro di una valutazione dei sacrifici e dei vantaggi rimessa interamente alla autonomia negoziale delle parti, il risultato della composizione della lite già insorta o prossima ad insorgere.

Tribunale Bari sez. II  12 settembre 2006 n. 2243  

 

A norma dell'art. 1970 c.c., la transazione non può essere impugnata per causa di lesione, in quanto la considerazione dei reciproci sacrifici e vantaggi derivanti dal contratto ha carattere soggettivo, essendo rimessa all'autonomia negoziale delle parti. Nè può ovviarsi a tale preclusione dopo che nel giudizio di primo grado si sia proposta domanda di rescissione, trasformandola, in appello, in domanda di annullamento della transazione per temerarietà della pretesa ex art. 1971 c.c., in quanto, in tal modo, si dedurrebbe un rimedio basato su di un "petitum" ed una "causa petendi" diversi da quelli prospettati in primo grado, con conseguente inammissibilità della domanda ex art. 345 c.p.c.

Cassazione civile sez. III  22 aprile 1999 n. 3984

 

 

Obbligazioni e contratti

Il principio della riducibilità della penale eccessiva, avendo carattere generale, è applicabile in tutti i contratti nei quali sia inserita la suddetta clausola e, quindi, anche quando si tratta di un contratto di transazione; nè a tale operatività osta il disposto dell'art. 1970 c.c. - che esclude l'impugnabilità della transazione per causa di lesione - trattandosi di norma eccezionale non suscettibile di estensione analogica e non essendo assimilabili la fattispecie della lesione ultra dimidium e quella dell'eccessività della penale.

Cassazione civile sez. III  06 febbraio 1987 n. 1209



 
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