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Art. 1972 codice civile: Transazione su un titolo nullo

E’ nulla la transazione relativa a un contratto illecito, ancorchè le parti abbiano trattato della nullità di questo.

Negli altri casi in cui la transazione è stata fatta relativamente a un titolo nullo, l’annullamento di essa può chiedersi solo dalla parte che ignorava la causa di nullità del titolo.


Giurisprudenza annotata

Transazione

La transazione novativa, ovvero quella che ha per oggetto il titolo e non la sua esecuzione, se interviene su un titolo nullo è annullabile, ma il vizio del negozio, agli effetti dell'art. 1972, secondo comma, cod. civ., può essere fatto valere soltanto dalla parte che abbia ignorato la causa di nullità. Rigetta, App. Napoli, 18/12/2007

Cassazione civile sez. II  10 luglio 2014 n. 15841

 

La nullità della transazione su titolo nullo ex art. 1972 c.c. non consegue alla nullità di singole clausole del contratto base, se di esse non risulti, ai sensi dell'art. 1419 c.c., l'essenzialità rispetto al contratto stesso. (Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, dichiarate nulle le clausole di commissione massimo scoperto, rinvio agli usi su piazza e anatocismo inerenti ad un contratto di conto corrente bancario, aveva esteso la declaratoria di nullità alla transazione intervenuta sul medesimo contratto, omettendo di verificare se, nell'economia di quest'ultimo, le clausole nulle fossero essenziali)

Cassazione civile sez. I  31 maggio 2012 n. 8776  

 

In tema di transazione, l'esistenza del mandato a transigere o della ratifica di transazione avente ad oggetto controversie relative a rapporti obbligatori, per i quali non è richiesta la forma scritta — necessaria, invece, se la controversia, in relazione alla quale essa interviene, ha ad oggetto rapporti giuridici concernenti beni immobili o diritti reali immobiliari — può essere desunta da elementi presuntivi, e, per quanto riguarda la ratifica, anche da facta concludentia, quale il comportamento del dominus negotii, che dimostri l'approvazione dell'operato di chi abbia agito a suo nome, pur in assenza di poteri rappresentativi. Ne consegue che il pagamento di parte della somma spettante alla controparte, sulla base di un contratto concluso da un falsus procurator di colui che l'ha corrisposta, implica la ratifica dell'intero contratto e non della sola parte eseguita, poiché l'esecuzione, anche parziale, manifesta la volontà del dominus di avvalersi degli effetti negoziali della transazione, che non è nulla se la causa è lecita (art. 1972, comma 1, c.c.) e se sussistono i requisiti previsti dall'art. 1325 c.c..

Cassazione civile sez. III  27 gennaio 2012 n. 1181  

 

L’eccezione di nullità della transazione sollevata ai sensi dell’art. 1972, comma 1, c.c. è fondata laddove si riferisca ad un accordo relativo ad un contratto illecito perché contrario agli art. 1283 e 1418, comma 1, c.c., norma pacificamente di carattere imperativo ex art. 1343 c.c.

Tribunale Bari  20 aprile 2011

 

L'art. 1972 c.c., che in tema di transazione relativa ad un contratto nullo o illecito stabilisce che è nulla la transazione relativa ad un contratto illecito, in entrambi i commi si riferisce implicitamente all'ipotesi di transazione novativa, perché diversamente - nel caso cioè di accordo conservativo, che come tale lascia in vita il rapporto sottostante - è la stessa nullità del titolo a produrre l'invalidità derivata di quest'ultima.

Corte appello Torino sez. I  26 gennaio 2007

 

Il principio che implicitamente ma indiscutibilmente si ricava dall'art. 1972 c.c. è quello della validità della transazione relativa a un titolo nullo, eccezion fatta dei casi in cui la nullità derivi da illiceità, ovvero da altra causa che sia stata ignorata.

Cassazione civile sez. I  23 febbraio 2005 n. 3772  

 

Mentre, ai sensi dell'art. 1972, comma 2, c.c., la transazione fatta relativamente ad un titolo nullo è annullabile e la relativa richiesta è rimessa esclusivamente alla parte che ignorava la causa di nullità del titolo, la nullità o l'inesistenza, o comunque l'esaurimento del preesistente titolo rimasto invece incontroverso e fuori della transazione (cosiddetta transazione "non novativa"), determinano, indipendentemente da ogni impugnativa, automaticamente l'inutilità della transazione.

Cassazione civile sez. I  10 luglio 1998 n. 6703  

 

Mentre, ai sensi del comma 2 dell'art. 1972 c.c., la transazione fatta relativamente ad un titolo nullo è annullabile e la relativa richiesta è rimessa esclusivamente alla parte che ignorava la causa di nullità del titolo, la nullità o l'inesistenza, o comunque l'esaurimento del preesistente titolo rimasto invece incontroverso e fuori della transazione (cosiddetta transazione "non novativa"), invece determinano, indipendentemente da ogni impugnativa, automaticamente l'inutilità della transazione.

Cassazione civile sez. I  10 luglio 1998 n. 6703

 

La nullità comminata dal comma 1 dell'art. 1972 c.c. riguarda esclusivamente il contratto nullo per illiceità della causa o del motivo comune alle parti, e non il contratto nullo per mancanza della causa o di un altro requisito elencato dall'art. 1325 c.c.

Cassazione civile sez. II  27 agosto 1994 n. 7553  

 

L'art. 1972 comma 1 c.c. sancisce la nullità della transazione soltanto se questa ha ad oggetto un contratto nullo per illiceità della causa o del motivo comune ad entrambe le parti e non quando si tratta di contratto nullo per mancanza di uno dei requisiti previsti dall'art. 1325 c.c..

Cassazione civile sez. II  27 agosto 1994 n. 7553  

 

È valida, e non rientra nella previsione dell'art. 1972 c.c., la transazione avente ad oggetto le conseguenze, risarcitorie e restitutorie, derivanti dalla nullità di atti illeciti.

Corte appello Milano  30 novembre 1993

 

In tema di transazione - la quale, salvo che abbia ad oggetto uno dei rapporti considerati dall'art. 1350 n. 12 c.c., esige la forma scritta solo "ad probationem" (con la conseguenza che la prova dell'accordo transattivo può essere data non solo dalla confessione o dal giuramento ma anche da scritti che facciano riferimento a tale accordo) - la norma dell'art. 1972 comma 2 c.c., che considera la nullità del titolo come causa di nullità della transazione solo essa non era conosciuta da chi ha transatto, non può essere invocata da chi con la transazione stessa abbia posto fine ad una controversia vertente proprio sull'eccepita nullità del titolo.

Cassazione civile sez. lav.  02 novembre 1992 n. 11871



 
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