Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 198 codice civile: Frutti della dote. Alimenti alla vedova

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



[I frutti della dote decorrono di diritto, a favore di coloro ai quali la dote deve essere restituita, dal giorno dello scioglimento del matrimonio.

La moglie, tuttavia, per l’anno successivo allo scioglimento del matrimonio, può esigere dall’eredità del marito, in luogo dei frutti della dote, il proprio mantenimento in congrua misura.

Se non vi è stata costituzione di dote, la moglie ha diritto alla somministrazione degli alimenti per l’anno successivo allo scioglimento del matrimonio.

In ogni caso l’eredità del marito deve fornire, durante un anno, l’abitazione alla moglie, che non sia separata per propria colpa.]

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151

Giurisprudenza annotata

Consulenza tecnica

Ai fini della determinazione del compenso spettante al consulente tecnico d'ufficio (nella specie, incaricato di espletare un accertamento di natura contabile in una procedura fallimentare circa gli interessi relativi ad un mutuo bancario) deve aversi riferimento non all'intero ammontare del mutuo, ma — in applicazione del principio generale, valevole anche al di fuori delle questioni di competenza, secondo cui il valore della controversia si determina in base alla domanda — in relazione agli importi oggetto di contestazione e per i quali è stata disposta la consulenza tecnica.

Cassazione civile sez. II  04 novembre 2011 n. 22959



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