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Art. 2006 codice civile: Smarrimento e sottrazione del titolo

Salvo disposizioni di leggi speciali, non è ammesso l’ammortamento dei titoli al portatore smarriti o sottratti (1).

Tuttavia chi denunzia all’emittente lo smarrimento o la sottrazione d’un titolo al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli accessori della medesima, decorso il termine di prescrizione del titolo (2).

Il debitore che esegue la prestazione a favore del possessore del titolo prima del termine suddetto è liberato, salvo che si provi che egli conoscesse il vizio del possesso del presentatore.

Se i titoli smarriti o sottratti sono azioni al portatore, il denunziante può essere autorizzato dal tribunale, previa cauzione, se del caso, a esercitare i diritti inerenti alle azioni anche prima del termine di prescrizione, fino a quando i titoli noli vengano presentati da altri (3).

E’ salvo, in ogni caso, l’eventuale diritto del denunziante verso il possessore del titolo.


Commento

 

(1) Si intendono smarriti i titoli di cui non si ha più disponibilità per negligenza dell’(ex) possessore. Si intendono sottratti, invece, quelli la cui indisponibilità deriva dalla volontà di un altro soggetto.

 

(2) Il soggetto che riesca a provare all’emittente (cioè a colui che effettua l’ordine o la promessa di adempimento) lo smarrimento o la sottrazione del titolo e, quindi, in definitiva, di essere stato, precedentemente, legittimato, ha comunque diritto a ricevere la prestazione ed i suoi accessori. In ogni caso, il diritto non sorge fino a che non si sia prescritto [v. 2934] il titolo, per permettere, comunque, all’eventuale successivo possessore di esigere la prestazione.

 

 

(3) I diritti inerenti alle azioni al portatore, citati testualmente dalla norma, in alcuni casi devono essere immediatamente esercitati (si pensi al diritto di voto), ed è questa la ragione per cui il denunziante, cioè colui che afferma di essere legittimato, può essere autorizzato dal giudice ad esercitarli. L’esercizio di questi diritti può essere subordinato dal giudice ad una garanzia, soprattutto nel caso di diritti che hanno riflessi nella sfera patrimoniale e non in quella personale.

Potrebbe, infatti, darsi che le somme versate al presunto legittimato, nel caso, ad esempio, di distribuzione degli utili, debbano essere, invece, versate al reale legittimato, cioè al possessore dei titoli.

 


Giurisprudenza annotata

Titoli di credito

Stante il fatto che le singole cedole costituiscono titoli al portatore del debito pubblico, non può non trovare applicazione anche per queste ultime l'art. 2006 c.c.

T.A.R. Roma (Lazio) sez. III  01 aprile 2011 n. 2898  

Come l'art. 2006 c.c., l'art. 51 d.P.R. n. 1343 del 1963 attribuisce al possessore di titoli di Stato il diritto al rimborso dei titoli smarriti con gli interessi convenzionali ma, con maggior favore rispetto al detto art. 2006, anche se non sia decorso il termine di prescrizione in presenza delle garanzie previste dalla legge; pertanto, anche nell'ipotesi di istanza presentata dopo il termine di prescrizione il possessore di titoli di Stato smarriti ha diritto, oltre al rimborso, agli interessi convenzionali e non al tasso legale.

T.A.R. Roma (Lazio) sez. III  23 maggio 2006 n. 3759

I "warrants" azionari, rientrando nella categoria dei buoni d'opzione, presentano natura di titoli di credito al portatore. In caso di smarrimento o sottrazione, considerata la loro assimilabilità ai titoli azionari al portatore, deve applicarsi il disposto dell'art. 2006 comma 4 c.c.

Tribunale Torino  21 giugno 1994

In caso di sottrazione di titoli del debito pubblico al portatore (nella specie: certificati di credito del tesoro) il possessore che ne faccia regolare denuncia ha diritto al rimborso, decorso il termine di prescrizione, della somma corrispondente all'importo dei titoli sottratti, maggiorata degli interessi calcolati al tasso corrispondente a quello previsto per gli stessi.

T.A.R. (Lazio) sez. I  03 febbraio 1994 n. 159  

In caso di smarrimento o sottrazione di un titolo al portatore, il differimento della prestazione - in favore di chi abbia denunciato tale evento all'emittente - al termine della prescrizione del titolo medesimo, stabilito dall'art. 2006 c.c., è volto unicamente ad evitare che il debitore possa essere esposto alla duplice pretesa dell'originario proprietario del titolo e dell'eventuale suo legittimo possessore. Esso, pertanto, non opera quando non sussistano (nella specie, perché i titoli erano stati sorteggiati per il rimborso) i presupposti per l'ulteriore circolazione del titolo nel momento in cui il derubato chieda l'adempimento della obbligazione cartolare.

Cassazione civile sez. I  15 aprile 1992 n. 4571

È efficace il pagamento effettuato dall'istituto emittente di un titolo obbligazionario al portatore della cui sottrazione sia stata fatta denunzia ex art. 2006 c.c., qualora il possesso del titolo da parte del presentatore non sia apparso viziato all'Istituto.

Tribunale Roma  01 ottobre 1979



 
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