Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2008 codice civile: Legittimazione del possessore

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il possessore di un titolo all’ordine è legittimato all’esercizio del diritto in esso menzionato in base a una serie continua di girate (1).

Commento

Titolo di credito all’ordine: categoria di titoli di credito. Il titolo di credito contiene nominalmente l’indicazione del soggetto a cui, inizialmente, spetta la prestazione. Il trasferimento di un titolo si effettua con la materiale consegna del titolo a cui, necessariamente, si deve accompagnare la girata, cioè l’ordine vincolante di effettuare la prestazione ad un soggetto.

Il titolo può anche non indicare inizialmente il nome del soggetto a cui spetta la prestazione, ma è necessario che risulti inequivocabilmente la possibilità del trasferimento mediante girata.

 

(1) La serie continua di girate è una serie formalmente continua di trasferimenti. In pratica, bisognerebbe poter risalire fino al primo soggetto indicato come destinatario della prestazione. È quindi necessario che i vari trasferimenti siano fatti seguendo la regolarità formale delle girate e che, quindi, tutti i singoli passaggi siano stati effettuati conformemente alla disciplina legislativa.

Giurisprudenza annotata

Titoli di credito.

Il detentore di assegno bancario in forza di una serie continua di girate è portatore legittimo del titolo e può esercitare i relativi diritti ad esso inerenti, senza che occorra la prova della sua buona fede nell'acquisto del titolo, che è presunta, mentre incombe su colui che eccepisce l'estinzione del diritto fatto valere dal portatore la prova della malafede o della colpa grave. Rigetta, App. Salerno, 05/07/2010

Cassazione civile sez. III  12 dicembre 2014 n. 26166  

In materia cambiaria, qualora il prenditore della cambiale la giri in bianco, apponendo a tergo del titolo la sola sottoscrizione, il detentore si legittima, sussistendo in tal caso continuità di girate, mediante l'unica girata in bianco proveniente dal prenditore legittimato, che gli fa acquistare tutti i diritti inerenti alla cambiale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva negato la validità della girata apposta dal prenditore della cambiale, in quanto recante solo la firma del presidente della società prenditrice, senza "alcun cenno relativo alla società" girataria del titolo).

Cassazione civile sez. III  22 febbraio 2006 n. 3953  

Nell'ipotesi di pagamento di un assegno bancario visibilmente alterato e sul quale è stata apposta una firma di girata che risulti composta da un fregio a mano illegibile posto dopo il timbro recante la denominazione della società e la dicitura "l'amministratore", sussiste la responsabilità tanto della banca trattaria quanto della banca girataria all'incasso, dal momento che entrambe hanno il dovere di riscontrare la regolarità della serie continua di girate e di accertare l'eventuale alterazione del titolo.

Tribunale Verona  29 ottobre 1997

La banca, pur non potendo rifiutare il pagamento al possessore del titolo che sia legittimato da una serie continua di girate, non è, tuttavia, liberata se adempie la prestazione nei confronti di chi non sia titolare del diritto, osservando un comportamento connotato da dolo o da colpa grave. Non è, pertanto, liberato il banchiere che adempia al pagamento di assegni circolari intestati ad un'amministrazione dello Stato (nella specie, l'ufficio del Registro), da se stesso emessi, su richiesta di una società, che siano stati successivamente negoziati mediante girata e versati su conti correnti intestati a soggetti diversi dal beneficiario e dalla stessa società richiedente, presso la medesima sede dello stesso banchiere. Costituisce, infatti, nozione di qualsiasi banchiere di media diligenza quella secondo cui i titoli che costituiscono strumento di pagamento di debito verso lo Stato non sono destinati alla circolazione, dovendo per legge contenere la clausola di intrasferibilità, e che, in ogni caso, i pagamenti dello Stato non avvengono mediante girata di titoli da esso ricevuti senza vincolo di intrasferibilità, ma solo mediante mandati di pagamento o titoli speciali che possono essere emessi esclusivamente dai funzionari delegati nelle forme di cui agli art. 339 e 340 del regolamento di esecuzione della legge sulla contabilità generale dello Stato.

Cassazione civile sez. I  03 luglio 1996 n. 6081  

È valida la girata in bianco di una cambiale che risulti composta dal timbro recante la denominazione sociale della società e da una sottoscrizione autografa illeggibile o indecifrabile, apposta sotto il timbro medesimo, consistente in un segno grafico che abbia l'apparenza di una sottoscrizione che, seppure non risulti chiara, renda identificabile il sottoscrittore.

Tribunale Napoli  29 marzo 1996

La girata di una cambiale "per l'incasso" autorizza il giratario ad esercitare tutti i diritti inerenti alla cambiale - esclusa la sola facoltà di girarla, se non per procura - e, alla pari del mandatario, a porre in essere gli atti necessari al compimento di quelli per i quali il mandato è stato conferito, con la conseguenza che l'indicato giratario può non soltanto esigere il credito o protestare il titolo di credito, ma anche agire giudizialmente per ottenerne l'incasso attraverso l'esecuzione forzata.

Cassazione civile sez. I  25 marzo 1994 n. 2928  

L'obbligo di controllo della regolarità delle girate, anche sotto il profilo della loro rispondenza all'art. 11 l. ass., incombe non solo alla banca trattaria, ma anche a quella negoziatrice che ad essa si sostituisce nel pagamento, mentre solo alla prima spetta di verificare la rispondenza della firma di traenza all'originale presso di essa depositato.

Tribunale Milano  09 dicembre 1993

Ai fini della continuità delle girate poste su di un assegno bancario non ha rilievo il fatto che una o più di esse siano invalide per la falsità della firma, posto che una precedente girata falsa non esclude la regolarità dell'acquisto del titolo e non impedisce l'ulteriore circolazione legittima di esso.

Tribunale Milano  09 dicembre 1993

Fallimento

Sono intrinsecamente nulle, e quindi inidonee a trasferire il credito cartolare, le girate prive di sottoscrizione autografa apposte su alcune cambiali su cui si fonda la domanda d'insinuazione allo stato passivo fallimentare dell'imprenditore emittente presentata dal giratario, di talché tale domanda dev'essere rigettata per difetto di titolarità del credito cartolare esercitato.

Tribunale Genova  12 dicembre 1996



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