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Art. 2009 codice civile: Forma della girata

La girata deve essere scritta sul titolo e sottoscritta dal girante (1).

E’ valida la girata anche se non contiene l’indicazione del giratario.

La girata al portatore vale come girata in bianco (2).


Commento

Girata: dichiarazione di volontà, che contiene l’ordine, rivolto al debitore indicato nel titolo, di effettuare la prestazione nei confronti di un soggetto, determinato o indeterminato. Si ritiene che sia un negozio unilaterale.

 

Girante: soggetto che effettua legittimamente la girata, è cioè il soggetto che può disporre del titolo all’ordine e lo trasferisce mediante girata.

 

Giratario: soggetto indicato dal girante come destinatario della prestazione.

 

Girata al portatore: girata che indica come destinatario della prestazione il portatore.

 

Girata in bianco: girata che non indica il destinatario della prestazione.

 

 

(1) La girata può essere apposta sia sul fronte che sul retro del documento. Non richiede formule solenni e può essere, quindi, effettuata in qualunque modo; generalmente la dizione utilizzata è: «per me pagate a …».

 

(2) La girata in bianco consiste nella semplice firma del girante. Il portatore del titolo girato in bianco ha il cd. potere di riempimento, cioè la facoltà di inserire il proprio nome o quello di un altro soggetto nella girata, oltre alla facoltà di girare, a sua volta, il titolo, anche in bianco.


Giurisprudenza annotata

Corte dei conti sul giudicato

Il giudicato copre il dedotto ed il deducibile nel senso che quest'ultimo include non solo le ragioni giuridiche e di fatto fatte valere in giudizio (il giudicato esplicito) ma anche tutte quelle che sebbene dedotte specificamente costituiscono precedenti logici essenziali e necessari alla pronuncia: tale principio è preposto ad assicurare che l'autorità del giudicato sulla materia controversa consacrata dall'art. 2009 c.c. non venga rimessa in discussione su impulso di altre domande giudiziali successive a quella discussa con il rischio di dar luogo a giudicati contrastanti sullo stesso oggetto.

Corte Conti reg. (Lombardia) sez. giurisd.  01 aprile 2009 n. 224

Titoli di credito.

Nell'ipotesi di pagamento di un assegno bancario visibilmente alterato e sul quale è stata apposta una firma di girata che risulti composta da un fregio a mano illegibile posto dopo il timbro recante la denominazione della società e la dicitura "l'amministratore", sussiste la responsabilità tanto della banca trattaria quanto della banca girataria all'incasso, dal momento che entrambe hanno il dovere di riscontrare la regolarità della serie continua di girate e di accertare l'eventuale alterazione del titolo.

Tribunale Verona  29 ottobre 1997

È valida la girata in bianco di una cambiale che risulti composta dal timbro recante la denominazione sociale della società e da una sottoscrizione autografa illeggibile o indecifrabile, apposta sotto il timbro medesimo, consistente in un segno grafico che abbia l'apparenza di una sottoscrizione che, seppure non risulti chiara, renda identificabile il sottoscrittore.

Tribunale Napoli  29 marzo 1996

Per la validità della girata apposta su un assegno da una società è necessaria non solo l'indicazione della ragione o denominazione sociale, ma anche il nome e il cognome della persona che sottoscrive per l'ente, con la conseguenza che, nell'ipotesi in cui nome e cognome siano rappresentati da un fregio illegibile e la banca trattaria paghi al presentatore del titolo, anche se si tratta della banca girataria per l'incasso, trascurando di accertare l'irregolarità della girata, risponde nei confronti dell'emittente per violazione dell'art. 38 della legge sull'assegno.

Tribunale Verona  23 febbraio 1995

È nulla la girata sottoscritta mediante timbro a stampa anziché con firma autografa, ancorché accompagnata dalla consegna del titolo a chi si assuma in base ad essa giratario.

Tribunale Torino  26 ottobre 1994

A norma dell'art. 11 della legge assegno non è sufficiente che la sottoscrizione sia quella dell'amministratore o del rappresentante del traente o dei giranti (senza indicazione del suo nominativo), consistente in un segno totalmente indecifrabile e in nessun modo riconducibile a un nome, mancante, cioè, di qualsiasi carattere che consenta di qualificarla come segno idoneo ad individuare la persona fisica autrice.

Tribunale Milano  09 dicembre 1993



 
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