Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2016 codice civile: Procedura d’ammortamento

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del titolo, il possessore può farne denunzia (1) al debitore e chiedere l’ammortamento del titolo con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile.

Il ricorso deve indicare i requisiti essenziali del titolo e, se si tratta di titolo in bianco, quelli sufficienti a identificarlo.

Il presidente del tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verità dei fatti (2) e sul diritto del possessore, pronunzia con decreto l’ammortamento e autorizza il pagamento del titolo dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale del Regno, purché nel frattempo non sia fatta opposizione dal detentore. Se alla data della pubblicazione il titolo non è ancora scaduto, il termine per il pagamento decorre dalla data della scadenza.

Il decreto deve essere notificato al debitore e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno a cura del ricorrente.

Nonostante la denunzia, il pagamento fatto al detentore prima della notificazione del decreto libera il debitore.

Commento

Ammortamento: procedura che spetta al possessore per privare di efficacia un titolo smarrito, distrutto o sottratto, e per consentire l’esercizio del diritto indipendentemente dal suo possesso.

 

Titolo in bianco: titolo di credito all’ordine che non contiene il nome del soggetto a cui spetta la prestazione. Il titolo in bianco si trasferisce come un titolo al portatore, cioè alla semplice consegna. A meno che il possessore non eserciti il cd. potere di riempimento, apponendo cioè il proprio nome o quello di un altro soggetto sul titolo.

 

 

(1) La denunzia al debitore, e cioè la comunicazione a questi della distruzione, o dello smarrimento, o della sottrazione del titolo, nel silenzio del codice può essere fatta in qualunque maniera, pur essendo, ovviamente, preferita la forma scritta. Effetto della denunzia è, secondo autorevole dottrina, esclusivamente un obbligo di maggior cautela nell’individuazione del soggetto che richiede l’adempimento. La denunzia è, come chiaramente si evince dal tenore letterale della norma, facoltativa.

 

(2) I fatti da accertare riguardano l’effettiva distruzione (che può essere dimostrata anche attraverso presunzioni), la sottrazione o lo smarrimento.

 

Giurisprudenza annotata

Titoli di credito

In tema di ammortamento di un assegno bancario, l'opposizione al relativo decreto pronunciato dal pretore (competente ratione temporis) va proposta nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 69 del r.d. n. 1736 del 1933 e non nei trenta giorni di cui all'art. 2016 c.c., disposizione invece riferita alla generalità dei titoli di credito e, in quanto lex posterior generalis, non in grado di derogare alla norma anteriore speciale, in difetto di espressa indicazione normativa.

Cassazione civile sez. I  25 luglio 2008 n. 20469  



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