Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2017 codice civile: Opposizione del detentore

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



L’opposizione del detentore deve essere proposta davanti al tribunale che ha pronunziato l’ammortamento, con citazione da notificarsi al ricorrente e al debitore (1).

L’opposizione non è ammissibile senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale (2).

Se l’opposizione è respinta, il titolo è consegnato a chi ha ottenuto l’ammortamento (3).

Commento

 

(1) È infatti importante che, in giudizio, sia presente anche il debitore, così che il giudice abbia la possibilità di ascoltare tutti i soggetti implicati nel rapporto, e il debitore stesso possa rendersi conto di chi deve ricevere la prestazione.

 

(2) Il deposito del titolo è qui inteso in senso atecnico. Si è posta questa condizione per impedire che potesse essere presentata più di un’opposizione all’ammortamento con fini chiaramente dilatori.

Nella pratica forense si cerca di evitare l’effettivo deposito, esibendo il titolo al cancelliere e facendone redigere un apposito verbale. Sarebbe, infatti, pericoloso lasciare il titolo nella cancelleria col rischio di una sottrazione.

 

(3) All’opponente (il detentore) spetta l’onere della prova, deve, cioè, dimostrare di essere legittimo portatore [v. 1993] del titolo. Nel caso in cui l’opposizione sia respinta, il decreto di ammortamento diviene definitivo.

Giurisprudenza annotata

Titoli di credito

La norma contenuta nell'art. 2017 c.c., secondo la quale non è ammissibile l'opposizione al decreto di ammortamento di un titolo all'ordine senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale che ha pronunziato l'ammortamento, non si applica alla cambiale. Sul punto, infatti, esiste una netta differenza tra la disciplina legislativa speciale concernente le cambiali (art. 90 r.d. n. 1669 del 1933), fatta salva dall’art. 2020 c.c. (a mente del quale “Le norme di questa sezione si applicano ai titoli all'ordine regolati da leggi speciali in quanto queste non dispongano diversamente”), e la generale disciplina codicistica (art. 2017 c.c.).

Tribunale Bari sez. I  30 giugno 2008



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