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Art. 204 codice civile

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151


Giurisprudenza annotata

Vendita

È responsabile per i danni subiti dall'acquirente di un autoveicolo a causa dei vizi di fabbricazione il concessionario rivenditore.

Tribunale Pesaro  07 maggio 1996

 

È inammissibile per carenza di legittimazione passiva la domanda proposta dall'acquirente di autoveicolo nei confronti del produttore a causa dei vizi di fabbricazione del bene in quanto difetta - nella disciplina anteriore all'entrata in vigore del d.P.R. 24 marzo 1988 n. 224 - un'azione diretta nei suoi confronti.

Tribunale Pesaro  07 maggio 1996

 

Lavoro subordinato

Il fatto che l'art. 2 della l. 20 maggio 1970 n. 300 circoscriva soltanto a scopi di tutela del patrimonio aziendale l'impiego delle guardie particolari giurate, di cui agli art. 133 ss. del t.u. approvato con r.d. 18 giugno 1931 n. 733, non esclude che la tutela del patrimonio aziendale (relativa, nella specie, ad ammanchi di cassa in un grande magazzino) possa essere perseguita, da parte dell'imprenditore - anche mediante l'opera di soggetti diversi, attesa - in difetto di specifiche limitazioni (stabilite dalla legge o dall'autorità) - la libertà della difesa privata.

Cassazione civile sez. lav.  24 marzo 1983 n. 2042  

 

L'art. 3 della l. 20 maggio 1970 n. 300, stabilendo l'obbligo, per il datore di lavoro, di comunicare ai lavoratori interessati i nominativi del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa, vieta ogni forma di controllo occulto inteso ad accertare la trasgressione, nello svolgimento della prestazione lavorativa, delle prescrizioni dettate dall'art. 2104 c.c. e pertanto, non trova applicazione nelle ipotesi di eventuale realizzazione, da parte dei lavoratori, di comportamenti illeciti esulanti dalla normale attività lavorativa, pur se commessi nel corso di essa. (Nella specie, trattavasi di controlli, volti ad accertare appropriazioni di denaro da parte di una commessa di un grande magazzino, effettuati da alcuni impiegati di un'agenzia di sorveglianza, che aveva operato in incognito, spacciandosi per comuni clienti).

Cassazione civile sez. lav.  24 marzo 1983 n. 2042  

 

 

Associazioni e fondazioni

Mentre nell'associazione non riconosciuta delle obbligazioni assunte rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione, nel comitato delle obbligazioni assunte rispondono personalmente ed illimitatamente tutti i componenti, in concreto, per conto del comitato medesimo, senza che abbia rilevanza la veste particolare di chi ha posto in essere l'attività, se cioè mandatario, organizzatore, presidente, componente ed anche se le obbligazioni traggono la loro fonte da fatti illeciti connessi all'esercizio di un'attività posta in essere per il comitato, rinvenendosi una limitazione di tale responsabilità alle sole obbligazioni negoziali nè alla lettera nè alla "ratio" della disposizione di cui all'art. 41 c.c.

Cassazione civile sez. III  12 gennaio 1982 n. 134



 
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