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Art. 205 codice civile: Divieto ai creditori della moglie di chiedere la separazione

[I creditori della moglie non possono senza il consenso di questa chiedere la separazione della dote.]

 

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151


Giurisprudenza annotata

Responsabilità civile

La produzione e la vendita di tabacchi lavorati integrano un'attività pericolosa, ai sensi dell'art. 2050 c.c., poiché i tabacchi, avendo quale unica destinazione il consumo mediante il fumo, contengono in sé, per la loro composizione bio-chimica e per la valutazione data dall'ordinamento, una potenziale carica di nocività per la salute. Tuttavia, qualora il danneggiato abbia proposto domanda risarcitoria a noma dell'art. 2043 c.c. nei confronti del produttore-venditore di tabacco, viola il principio posto all'art. 112 c.p.c. ed incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che sostituisca a questa domanda quella nuova e diversa di cui all'art. 2050 c.c., integrante un'ipotesi di responsabilità oggettiva.

Cassazione civile sez. III  17 dicembre 2009 n. 26516  

 

L’occupazione “sine titulo” comporta il risarcimento del danno per occupazione illegittima.

Corte appello Firenze sez. I  13 marzo 2008 n. 437  

 

L'accertamento in concreto se una certa attività, non espressamente qualificata come «pericolosa» da una disposizione di legge, possa o meno essere considerata tale ai sensi dell'art. 2050 c.c. implica un accertamento di fatto, rimesso in via esclusiva al giudice del merito, come tale insindacabile in sede di legittimità, ove correttamente e logicamente motivato (nella specie, in applicazione del riferito principio la Suprema Corte ha confermato la pronunzia dei giudici del merito che, accertato, da un lato, che non costituisce, in linea di massima, attività pericolosa l'esercizio di escursioni in prossimità delle bocche eruttive dell'Etna, avevano affermato, dall'altro, che una tale attività diviene pericolosa in «presenza di una situazione di inquietudine» del vulcano stesso, da ultimo, che nella giornata del 12 settembre 1979 alla luce dello stato delle conoscenze tecniche dell'epoca il detto stato di inquietudine doveva escludersi e non sussistevano, per l'effetto, le condizioni per ritenere «pericolosa» la attività di escursione, ancorché nella detta giornata, a seguito di una violenta esplosione di materiale lavico, fossero deceduti diversi escursionisti e altri fossero rimasti feriti). (Conferma App. Catania 13 febbraio 2002).

Cassazione civile sez. III  19 gennaio 2007 n. 1195

 

La presunzione di responsabilità, posta a carico del custode dell'art. 2051 c.c., riguarda solo i danni cagionati dalla intrinseca natura della cosa o dall'insorgenza, in essa, di agenti dannosi e non è, perciò, operante in caso di danno determinato dal comportamento del danneggiato, da considerarsi alla stregua del caso fortuito, o dalla utilizzazione autonoma (cioè, non conforme ad uno degli usi resi possibili dalla sua specifica destinazione) della cosa da parte dello stesso danneggiato.

Cassazione civile sez. III  10 novembre 1993 n. 11091  



 
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