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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2073 codice civile: Denunzia

La denunzia del contratto collettivo deve farsi almeno tre mesi prima della scadenza (1).

Se, avvenuta la denunzia, le associazioni professionali non hanno, un mese prima della scadenza, provveduto alla stipulazione e al deposito del nuovo contratto collettivo, ed è rimasto infruttuoso l’esperimento di conciliazione previsto nell’art. 412 del codice di procedura civile, può essere adita la magistratura del lavoro per la formazione di nuove condizioni di lavoro.


Commento

(1) Art. implicitamente abrogato in seguito alla soppressione dell’ordinamento corporativo.


Giurisprudenza annotata

Lavoro subordinato

La cessazione dell'efficacia dei contratti collettivi di diritto comune, coerentemente con la loro natura negoziale, dipende dalla scadenza del termine nei medesimi stabilito oppure dall'esercizio della facoltà di recesso ugualmente prevista da specifiche clausole contrattuali, ovvero riconducibile ad un principio generale operante in relazione a qualsiasi contratto di durata, le disposizioni degli art. 2073 e 2074 c.c., in tema di "denuncia" e di "ultrattività", essendo applicabili ai soli contratti collettivi corporativi.

Cassazione civile sez. lav.  09 giugno 1993 n. 6408  

 

Poiché la disdetta di un contratto collettivo vigente è un atto ricettizio, da comunicare alla controparte, una volta convenuta con un contratto aziendale l'applicazione della disciplina contrattuale collettiva di un determinato settore merceologico, gli accordi conclusi dall'azienda con rappresentanti sindacali di altre zone, in occasione dell'assunzione di lavoratori provenienti da aziende ivi operanti, per l'applicazione di un diverso contratto collettivo, non possono valere come disdetta dell'accordo aziendale efficace nei confronti di lavoratori assunti in precedenza.

Cassazione civile sez. lav.  05 agosto 2000 n. 10349

 

Il contratto collettivo di lavoro non è un contratto aperto all'adesione di altri soggetti non iscritti alle associazioni stipulanti, che può essere sia esplicita, sia implicita, come quando possa desumersi da fatti concludenti, generalmente ravvisabili nella pratica applicazione delle relative clausole. Con l'adesione, il non iscritto si colloca, in relazione a quel contratto collettivo, nella stessa posizione giuridica degli iscritti, accettando implicitamente le determinazioni dell'associazione stipulante in ordine alle future vicende del rapporto della cui disponibilità essa non rimane spogliata dall'adesione del non iscritto: la quale, pertanto, implica necessariamente non solo l'adesione alla facoltà della disdetta prevista nel contratto, ma, in genere, la ricezione del suo regime legale e delle sue vicende.

Cassazione civile sez. I  12 marzo 1984 n. 1690  

 



 
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