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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2075 codice civile: Efficacia nel caso di variazioni nell’inquadramento

Il contratto collettivo conserva efficacia nei confronti della categoria alla quale si riferisce, anche se la rappresentanza legale di questa, per effetto di variazioni nell’inquadramento, spetta ad altra associazione (1).

Questa ha però facoltà di denunziare il contratto collettivo indipendentemente dal termine fissato per la scadenza di esso.


Commento

 (1) Art. implicitamente abrogato in seguito alla soppressione dell’ordinamento corporativo.


Giurisprudenza annotata

Lavoro subordinato

Gli accordi stipulati tra rappresentanze sindacali aziendali e rappresentanti del datore di lavoro in ordine alla determinazione delle qualifiche da attribuire ai prestatori di lavoro in base alle mansioni da questi svolte in seno ad una determinata azienda, pur differendo - a causa del riferimento specifico ai singoli lavoratori, sulle cui concrete posizioni direttamente incidono - dai contratti, accordi e patti stipulati dalle più vaste associazioni di categoria con carattere di generalità ed astrattezza, non possono tuttavia essere posti sullo stesso piano dei comuni negozi di accertamento, soggetti allo stesso regime della transazione, e pertanto non hanno efficacia vincolante o non precludono di conseguenza al giudice il sindacato sull'effettiva corrispondenza tra le mansioni concretamente svolte ed il correlativo inquadramento.

Cassazione civile sez. lav.  08 marzo 1984 n. 1602  

 

Gli accordi stipulati tra rappresentanze sindacali aziendali e rappresentanti del datore di lavoro in ordine alla determinazione delle qualifiche da attribuire ai prestatori d'opera in base alle mansioni da questi svolte in seno ad una determinata azienda, pur difettando - a causa del riferimento specifico ai singoli lavoratori, sulle cui concrete posizioni direttamente incidono - dai contratti, accordi e patti stipulati dalle più vaste associazioni di categoria con carattere di generalità ed astrattezza, non possono, tuttavia, essere posti sullo stesso piano dei comuni negozi di accertamento, soggetti allo stesso regime della transazione, e, pertanto, non hanno efficacia vincolante e non precludono di conseguenza al giudice il sindacato sull'effettiva corrispondenza tra le mansioni concretamente svolte ed il correlativo inquadramento.

Cassazione civile sez. lav.  02 febbraio 1983 n. 890  

 

Gli accordi stipulati tra rappresentanze sindacali aziendali e rappresentanti del datore di lavoro in ordine alla determinazione delle qualifiche da attribuire ai prestatori d'opera in base alle mansioni da questi svolte in seno ad una determinata azienda, pur differendo - a causa del riferimento specifico ai singoli lavoratori, sulle cui concrete posizioni direttamente incidono - dai contratti, accordi e patti stipulati dalle più vaste associazioni di categoria con carattere di generalità ed astrattezza, non possono, tuttavia, essere posti sullo stesso piano dei comuni negozi di accertamento, soggetti allo stesso regime della transazione, e, pertanto, non hanno efficacia vincolante e non precludono di conseguenza al giudice il sindacato sull'effettiva corrispondenza tra le mansioni effettivamente svolte ed il correlativo inquadramento.

Cassazione civile sez. lav.  08 gennaio 1980 n. 155  

 



 
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