Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2084 codice civile: Condizioni per l’esercizio dell’impresa

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



La legge determina le categorie d’imprese il cui esercizio e’ subordinato a concessione o autorizzazione amministrativa.

Le altre condizioni per l’esercizio delle diverse categorie d’imprese sono stabilite dalla legge e dalle norme corporative.

Commento

Impresa: [v. Libro V, Titolo II]; Concessione amministrativa: [v. 1679].

Autorizzazione amministrativa: provvedimento con il quale la P.A. rimuove il limite legale all’esercizio di un diritto.

Giurisprudenza annotata

Lavoro subordinato

Quando il carattere della subordinazione non è immediatamente percepibile per la particolarità delle mansioni svolte e per il concreto atteggiarsi del rapporto, il giudice può ricorrere a criteri complementari e sussidiari, rispetto a quelli della sottoposizione del lavoratore al potere gerarchico e disciplinare del datore ex artt. 2084 e 2086 c.c., da valutare complessivamente come indizi del rapporto subordinato (nella specie, la Corte ha ritenuto che l'esistenza di un rapporto sentimentale e di un legame affettivo tra avvocato e segretaria non esclude, di per sé, l'esistenza di tale vincolo di subordinazione. Servirebbe, invece, la prova della gratuità della prestazione, svolta in ragione di tale legame affettivo).

Cassazione civile sez. VI  19 ottobre 2011 n. 21689

 

 

Commercio

L'autorizzazione amministrativa costituita dalla licenza di pubblico esercizio essendo preordinata esclusivamente ai fini di pubblico interesse non incide sui rapporti sostanziali privati che si costituiscono nell'effettiva gestione dell'azienda. Ne consegue che nell'ipotesi di non coincidenza tra la titolarità formale dell'esercizio e la gestione imprenditoriale, l'intestazione della licenza non è decisiva al fine d'impugnare la responsabilità dell'intestatario per le obbligazioni contratte da altro soggetto nella gestione dell'esercizio.

Cassazione civile sez. II  06 febbraio 1982 n. 679  

 

La licenza di commercio è un'autorizzazione amministrativa la quale tende unicamente a disciplinare, nell'interesse pubblico la esplicazione dell'attività commerciale, senza interferire nei rapporti giuridici concreti di carattere negoziale privato che abbiano attinenza con l'attività dell'esercizio. Pertanto, quando non vi sia coincidenza tra la titolarità della licenza e la realtà sostanziale della gestione della impresa, e il vero gestore che risponde in proprio ed in via esclusiva delle obbligazioni assunte verso i terzi. Ciò, peraltro, non esclude che la responsabilità del titolare della licenza che non gestisca l'esercizio possa affermarsi in relazioni ad una relazione ad una situazione di apparenza giuridica, ad un comportamento, cioè, dello stesso intestatario che giustifichi il convincimento di terzi che egli, e non gli altri, sia l'effettivo gestore dell'esercizio.

Cassazione civile sez. lav.  19 ottobre 1979 n. 5433  



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