codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2095 codice civile: Categorie dei prestatori di lavoro

I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai.

Le leggi speciali e le norme corporative, in relazione a ciascun ramo di produzione e alla particolare struttura dell’impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indicate categorie (1).

 


Commento

Prestatori di lavoro: coloro i quali si obbligano, verso il corrispettivo di una retribuzione, a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore.

Categoria: tutte le qualifiche accomunate da un medesimo trattamento generale (dirigenti, quadri, operai e impiegati).

La sua funzione essenziale è quindi quella di indicatore di trattamento.

Dirigenti: coloro che ricoprono un ruolo caratterizzato da un grado elevato di professionalità, con possibilità di esplicare le loro funzioni con autonomia di potere decisionale, al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi dell’impresa.

Quadri: categoria cui appartengono i lavoratori che, pur non essendo dirigenti, svolgono con continuità mansioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo dell’impresa (l. 190/1985).

Impiegati: coloro che svolgono una funzione di collaborazione, tanto di concetto (con poteri di iniziativa) che di ordine (con poteri meramente esecutivi), eccettuata ogni prestazione che sia semplicemente di manodopera.

(1) La nozione di categoria è prevista in contrapposizione a quella di qualifica e mansioni. Queste ultime indicano le attività lavorative, da svolgersi concretamente, previste in contratto. La qualifica è il nome con cui si indica un insieme di lavoratori, ai quali, in rapporto alle mansioni svolte (anche diverse tra loro), spetta un identico trattamento economico (compenso).

Operai: coloro che svolgono un’attività lavorativa che comporta eminentemente un lavoro di manodopera.

La vera rivoluzione del sistema si è avuta con l’inquadramento unico introdotto dalla contrattazione collettiva. Con l’inquadramento unico le categorie sono unificate ai fini contrattuali. Infatti, sia impiegati che operai sono unitariamente classificati secondo vari livelli, corrispondenti al grado di professionalità. In relazione ad ogni livello si applica un trattamento normativo ed economico diverso, stabilito dai contratti collettivi.



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti