Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 213 codice civile: Obbligazioni del marito

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



[Il marito che gode i beni parafernali è soggetto a tutte le obbligazioni dell’usufruttuario.]

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151

Giurisprudenza annotata

Impiegati comunali, provinciali, regionali

La presunzione di legittimità del comportamento della pubblica amministrazione comporta che l'attestazione, da parte della amministrazione statale, della sussistenza di un determinato rapporto di pubblico impiego deve fare ritenere l'avvenuto adempimento (da parte dell'amministrazione medesima) degli obblighi contributivi relativi a tale rapporto, con la conseguenza che, in tema di ricongiunzione - ai fini dell'indennità premio di servizio - del servizio reso alle dipendenze dello Stato con quello successivamente svolto presso un ente locale, l'ex dipendente non è tenuto, ai sensi dell'art. 12 della l. 22 giugno 1954 n. 523, a fornire la prova dell'adempimento predetto, salva peraltro la possibilità del giudice di richiedere informazioni, ai sensi dell'art. 213 c.p.c., nel caso di contestazione (da parte dell'INADEL) della legittimità del comportamento dell'amministrazione statale e del "quantum" dei contributi versati.

Cassazione civile sez. lav.  17 aprile 1991 n. 4133  

 

A norma degli abrogati art. 212 e 213 c.c., quando il marito abbia esercitato l'amministrazione o avuto il godimento dei beni parafernali senza opposizione della moglie, essendovi la prova della "scientia" e della "patientia" di costei per gli atti di gestione posti in essere dal coniuge sussiste la responsabilità solidale di entrambi i coniugi verso i terzi per le convenzioni poste in essere dal marito. Se il marito abbia assunto di fatto l'amministrazione di detti beni, ben può il giudice del marito, stante la comunanza di vita e di interessi tra i coniugi, far risalire a carico della moglie, per effetto di fondate presunzioni dell'esistenza del mandato tacito di tipo rappresentativo, le conseguenze dell'attività del marito.

Cassazione civile sez. lav.  06 novembre 1982 n. 5822  



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