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Art. 2145 codice civile: Diritti ed obblighi del concedente

Il concedente conferisce il godimento del podere, dotato di quanto occorre per l’esercizio dell’impresa e di un’adeguata casa per la famiglia colonica.

La direzione dell’impresa spetta al concedente, il quale deve osservare le norme della buona tecnica agraria.


Commento

Concedente: [v. 2141]; Podere: [v. 2141]; Famiglia colonica: [v. 2141].


Giurisprudenza annotata

Giurisdizione

La giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla controversia fra concedente ed il mezzadro che, ai sensi dell'art. 2145 c.c., pretenda un'adeguata casa per la famiglia colonica, non trova deroga con riguardo al disposto dell'art. 6 della l. 15 settembre 1964 n. 756 (norme in materia di contratti agrari), che senza imporre alcun obbligo di preventivo ricorso all'ispettorato provinciale dell'agricoltura, si limita a prevedere la possibilità che questo rilasci, ad istanza di parte, pareri in tema di comportamenti conformi alle esigenze della buona tecnica agraria.

Cassazione civile sez. un.  16 ottobre 1989 n. 4137  

 

 

Mezzadria

La giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla controversia fra il concedente ed il mezzadro, che ai sensi dell'art. 2145 c.c. pretenda un'adeguata casa per la famiglia colonica, non trova deroga con riguardo al disposto dell'art. 6 della legge 15 settembre 1964 n. 756 (norme in materia di contratti agrari) che senza imporre alcun obbligo di preventivo ricorso all'ispettorato provinciale dell'agricoltura, si limita a prevedere la possibilità che questo rilasci, ad istanza di parte, pareri in tema di comportamenti conformi alle esigenze della buona tecnica agraria.

Cassazione civile sez. un.  16 ottobre 1989 n. 4137  

 

Deve qualificarsi colonia parziaria, piuttosto che mezzadria, il contratto associativo agrario avente ad oggetto un fondo di modesta estensione, non valutabile come unità produttiva in senso tecnico-giuridico (podere), e caratterizzato dall'assenza di un obbligo di lavoro della famiglia colonica.

Cassazione civile sez. III  04 ottobre 1986 n. 5897  

 

Ai sensi dell'art. 2145 c.c., come modificato dall'art. 6 della l. 15 settembre 1964 n. 756, il concedente, pur restando alla direzione dell'impresa, ne rimane limitato per il diritto di collaborazione spettante al mezzadro, con la conseguenza che gli è precluso di assumere, in contrasto con la volontà di quest'ultimo (e senza il previo parere del capo dell'ispettorato provinciale dell'agricoltura), " decisioni di rilevante interesse " nella direzione stessa, come quella di immutare un ordinamento culturale per molti anni praticato concordemente.

Cassazione civile sez. III  23 marzo 1984 n. 1933  

 

L'irrazionalità dell'impianto di un frutteto non può ascriversi aprioristicamente ad inadempimento del mezzadro, occorrendo accertare se il concedente - nell'ambito dei poteri di direzione dell'impresa - abbia assunto l'imputazione della concreta messa a dimora delle piante e il rischio di essa, ovvero se il mezzadro - assumendo, nell'inerzia del concedente, funzione vicaria della direzione mancata - fosse tenuto all'osservanza delle norme della buona tecnica agraria nella progettazione esecutiva e nella realizzazione della piantagione.

Cassazione civile sez. III  16 dicembre 1982 n. 6933  

 

Il concedente è contrattualmente obbligato ex art. 2145 c.c. alla esecuzione di opere di manutenzione straordinaria sulla casa colonica qualora questa sia inadeguata ed insufficiente rispetto ai caratteri generali abitativi del momento storico. Tale è oggi la casa colonica totalmente priva di servizi igienici, o consistente di locali di dimensioni inadeguate per eccessivo indice di affollamento, o con caratteristiche particolari di insalubrità. Tale obbligo è posto dall'art. 2145 c.c. in relazione allo scopo associativo del contratto agrario di mezzadria. Pertanto ad esso non è assimilabile la tutela amministrativa delle condizioni di abitabilità dei fabbricati rurali, contemplata dall'art. 223 t.u. leggi sanitarie per funzioni di igiene. Con la conseguenza che non sussiste l'obbligo contrattuale del concedente ad eseguire le opere suddette nei confronti delle persone estranee al rapporto mezzadrile.

Pretura Todi  08 febbraio 1982

 

Il concedente deve conferire al mezzadro una casa adeguata alla famiglia colonica, ed è tenuto alla esecuzione delle opere (escluse le riparazioni di piccola manutenzione) che via via si rendono necessarie. L'adeguatezza della casa colonica riguarda anche la sufficienza funzionale, dovendo l'abitazione rispondere alle esigenze di una esistenza libera e dignitosa per il lavoratore e la sua famiglia.

Pretura Pisa  05 aprile 1979



 
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