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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2146 codice civile: Conferimento delle scorte

Le scorte vive e morte sono conferite dal concedente e dal mezzadro in parti uguali, salvo diversa disposizione delle norme corporative, della convenzione o degli usi.

Le scorte conferite divengono comuni in proporzione dei rispettivi conferimenti.


Commento

Concedente: [v. 2141]; Mezzadro: [v. 2141]; Usi: [v. d. gen. 8].

Scorte vive e morte: tali sono l’insieme dei beni mobili disponibili e necessari in un’azienda agraria. In particolare, le scorte vive sono costituite dagli animali da lavoro e da latte, mentre le scorte morte dagli attrezzi agricoli, sementi e concimi.


Giurisprudenza annotata

Scorte

L'art. 2146 c.c. - innovando sulla normativa dettata dall'art. 1655 c.c. del 1865 - ha disposto che le scorte vive e morte siano conferite dal concedente e dal mezzadro in parti eguali. Conseguentemente, qualora sia stato accertato in punto di fatto che il concedente abbia anticipato anche la quota a carico del mezzadro, alla fine del rapporto spetta al concedente un credito pari alla metà del valore delle scorte che, all'inizio del rapporto, erano state da lui anticipate.

Cassazione civile sez. lav.  08 giugno 1977 n. 2366  



 
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