Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2147 codice civile: Obblighi del mezzadro

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Il mezzadro è obbligato a prestare, secondo le direttive del concedente e le necessità della coltivazione, il lavoro proprio e quello della famiglia colonica.

E’ a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, la spesa della mano d’opera eventualmente necessaria per la normale coltivazione del podere.

Commento

Mezzadro: [v. 2141]; Famiglia colonica: [v. 2141]; Usi: [v. d. gen. 1, 8].

Giurisprudenza annotata

Colonia

Nel rapporto di mezzadria e in quello di colonia parziaria l'autonomia del mezzadro e del colono è tale che la loro responsabilità per omessa o negligente coltivazione non può essere esclusa, tranne il caso in cui sia l'effetto di erronea direttiva da parte del concedente ovvero di consenso dello stesso ad errati e deficienti sistemi di coltivazione.

Cassazione civile sez. III  16 giugno 1987 n. 5296  

 

Il trasferimento mortis causa del fondo oggetto di colonia parziaria, se, da una parte, non esclude il diritto dei coeredi di procedere alla divisione dell'immobile, non interferisce, d'altra parte, sul rapporto associativo, che prosegue nella sua unitarietà (e senza possibilità di frammentazione, salvo accordo in tal senso), nè incide sui criteri di gestione dell'impresa agricola, che restano quelli della buona tecnica agraria, anche in caso di perdurante disaccordo fra le parti che comporta l'eventuale richiesta di parere all'ispettorato provinciale dell'agricoltura (art. 6 della l. 15 settembre 1964 n. 756).

Cassazione civile sez. III  30 gennaio 1985 n. 568  

 

L'obbligo del colono nella mezzadria e nella colonia (art. 2147, 2167, 2169 c.c.) di provvedere alla raccolta della quota dei prodotti di spettanza del concedente, non trova deroga nella circostanza che concedente e colono abbiano in passato proceduto alla divisione dei prodotti prima della loro raccolta, vendendoli sulle piante a terzi. Ne consegue che, nonostante detta circostanza, il successivo reiterato rifiuto dell'adempimento di siffatto obbligo da parte del colono può costituire inadempienza di gravità tale da giustificare la risoluzione del rapporto, ancorché soggetto a proroga, ai sensi dell'art. 4 del d.l.l. 5 aprile 1945 n. 157.

Cassazione civile sez. lav.  16 luglio 1980 n. 4636  

 

Il mezzadro non ha il potere direzionale dell'impresa mezzadrile e, pertanto, non può adottare, da solo, le decisioni di "rilevante interesse", di cui all'art. 6 della l. 15 settembre 1964 n. 756. Egli è però contitolare dell'impresa, avendo così interesse alla sua gestione e sopportandone il rischio economico, onde può decidere atti di manutenzione ordinaria, richiedendo al concedente la quota per le relative spese, salvo che si tratti di spese per mano d'opera o per riparazioni di piccola manutenzione, che restano a suo carico a norma degli art. 2147 e 2153 c.c.

Cassazione civile sez. lav.  28 aprile 1978 n. 2031  

 



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