Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 2165 codice civile: Durata

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



La colonia parziaria è contratta per il tempo necessario affinchè il colono possa svolgere e portare a compimento un ciclo normale di rotazione delle colture praticate nel fondo.

Se non si fa luogo a rotazione di colture, la colonia non può avere una durata inferiore a due anni.

Commento

Colonia parziaria: contratto agrario con cui il concedente ed uno o più coloni si associano per la coltivazione di un fondo e per l’esercizio delle attività connesse, al fine di dividerne i prodotti e gli utili [v. 2164].

Giurisprudenza annotata

Colonia parziaria, durata

Il contratto di colonia stipulato senza indicazione di durata non è soggetto a norma dell'art. 1350 n. 9 c.c., alla forma scritta ad substantiam atteso che in mancanza di quella espressa pattuizione per il detto contratto trova applicazione il termine legale ex art. 2165 c.c.

Cassazione civile sez. II  23 gennaio 1988 n. 524  

 

Nel regime anteriore alla legge n. 203 del 1982 con riguardo al contratto di colonia parziaria, la forma scritta è necessaria, ai sensi dell'art. 1350 c.c., soltanto se sia stata pattuita una durata ultranovennale ovvero a tempo indeterminato; in mancanza di siffatta pattuizione il contratto dura, secondo il disposto dell'art. 2165 c.c., per il tempo necessario a che il colono possa svolgere e portare a compimento un ciclo normale di rotazione delle colture praticate nel fondo e, conseguentemente, deve ritenersi a tempo determinato ed a forma libera.

Cassazione civile sez. III  16 giugno 1986 n. 3996  

 

I contratti a mezzadria e colonia sono nulli per mancanza di forma scritta richiesta "ad substantiam" dall'art. 1350 c.c. quando le parti pattuiscano oralmente il rapporto associativo per un tempo indeterminato ovvero per una durata superiore a nove anni. Invece, se nel contratto manca un'espressa previsione della durata del rapporto, esso resta assoggettato ai termini di scadenza rispettivamente previsti dagli art. 2143 e 2165 c.c., con la conseguenza che la stipulazione orale non è motivo di nullità del contratto per difetto di forma scritta.

Corte appello Palermo  11 dicembre 1980



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