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Art. 2167 codice civile: Obblighi del colono

Il colono deve prestare il lavoro proprio secondo le direttive del concedente e le necessità della coltivazione.

Egli deve custodire il fondo e mantenerlo in normale stato di produttività; deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente con la diligenza del buon padre di famiglia.


Commento

Diligenza: [v. 1176].


Giurisprudenza annotata

Obblighi del colono

L'obbligo del colono nella mezzadria e nella colonia (art. 2147, 2167, 2169 c.c.) di provvedere alla raccolta della quota dei prodotti di spettanza del concedente, non trova deroga nella circostanza che concedente e colono abbiano in passato proceduto alla divisione dei prodotti prima della loro raccolta, vendendoli sulle piante a terzi. Ne consegue che, nonostante detta circostanza, il successivo reiterato rifiuto dell'adempimento di siffatto obbligo da parte del colono può costituire inadempienza di gravità tale da giustificare la risoluzione del rapporto, ancorché soggetto a proroga, ai sensi dell'art. 4 del d.l.l. 5 aprile 1945 n. 157.

Cassazione civile sez. lav.  16 luglio 1980 n. 4636  

 

Nel rapporto di colonia parziaria, sia a norma del codice civile, sia a norma delle leggi successive, l'autonomia del colono è tale che la funzione direttiva del concedente non può implicare alcun esonero di responsabilità per l'omessa o negligente coltivazione, eccetto nell'ipotesi di un'erronea direttiva da parte del concedente stesso, ovvero di un comprovato consenso ad errati e deficienti sistemi di coltivazione.

Cassazione civile sez. lav.  10 novembre 1981 n. 5962  

 

Nel rapporto di mezzadria e in quello di colonia parziaria l'autonomia del mezzadro e del colono è tale che la loro responsabilità per omessa o negligente coltivazione non può essere esclusa, tranne il caso in cui sia l'effetto di erronea direttiva da parte del concedente ovvero di consenso dello stesso ad errati e deficienti sistemi di coltivazione.

Cassazione civile sez. III  16 giugno 1987 n. 5296  

 

Deve considerarsi imprenditore agricolo il colono il cui rapporto col concedente, in virtù della legge n. 203 del 1982 è stato convertito in affitto. Egli, pertanto, è lavoratore autonomo in quanto partecipa ai rischi della produzione e dell'impresa, sostenendo una quota di spese beneficiando degli utili e subendo le perdite come ogni altro imprenditore agricolo. Di conseguenza se egli acquista un fondo rustico da lui precedentemente tenuto in colonia, per di più esercitando il diritto di prelazione, può beneficiare delle relative agevolazioni fiscali.

Comm. trib. prov-distr. Reggio Calabria  05 settembre 1989 n. 519  



 
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