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Art. 2169 codice civile: Rinvio

Sono applicabili alla colonia parziaria le norme dettate per la mezzadria negli articoli 2145, secondo comma, 2147, secondo comma, 2149, 2151, secondo comma, 2152, 2155, 2156, 2157, 2159, 2160 e 2163, nonchè quelle concernenti la tenuta e l’efficacia probatoria del libretto colonico, qualora le parti l’abbiano d’accordo istituito.

 


Commento

Colonia parziaria: [v. 2165]; Mezzadria: [v. 2141]; Libretto colonico: [v. 2161].


Giurisprudenza annotata

Contratti agrari

Per escludere l'adeguato apporto del concedente alla condirezione dell'impresa, onde contrastare l'opposizione di questi alla conversione del contratto di colonia in contratto di affitto (art. 2 e 3 l. 14 febbraio 1990 n. 29), il colono che contesta la regolare tenuta della contabilità da parte di quegli (art. 4 lett. d), stessa legge) perché mancante il libretto colonico, deve dimostrare l'esplicito accordo per la sua istituzione (art. 2169 c.c.)

Cassazione civile sez. III  07 gennaio 1998 n. 56  

 

In tema di conversione in affitto dei contratti associativi, a norma dell'art. 26 l. 3 maggio 1982 n. 203, come autenticamente interpretato dall'art. 1 l. 14 febbraio 1990 n. 29, l'istanza di conversione si perfeziona unicamente con decorrenza dalla prima annata agraria successiva alla data della comunicazione stessa (cioè dall'11 novembre successivo) e nel periodo intermedio perdura, ad ogni effetto - e quindi anche ai sensi del combinato disposto di cui agli art. 2159 e 2169 c.c. - il vecchio rapporto associativo.

Cassazione civile sez. III  24 settembre 1996 n. 8440  

 

A norma dell'art. 2160 c.c. - che è applicabile anche alla colonia parziale in virtù del richiamo dell'art. 2169 c.c. - se il diritto di godimento del fondo viene trasferito a più persone per quote distinte, la mezzadria (o colonia) continua nei confronti di ciascuna di tali persone che subentrano all'originario concedente con la conseguenza della unicità ed inscindibilità del rapporto giuridico che lega il mezzadro (o colono) ed i diversi concedenti, e, pertanto, nel caso di giudizio di rilascio del fondo, della necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i concedenti che non siano in causa.

Cassazione civile sez. III  21 marzo 1994 n. 2651  

 

Lo scioglimento del contratto di colonia parziaria ai sensi degli art. 2159 e 2169 c.c. preclude la conversione in affitto ex art. 25 l. 3 maggio 1982 n. 203, ed al colono, a seguito del detto scioglimento, non spetta l'indennizzo di cui all'art. 43 detta legge.

Corte appello Genova  24 maggio 1991

 

L'art. 2160 comma 1 c.c. - nel disporre che, in caso di trasferimento del diritto di godimento del fondo, la mezzadria continua, salvo recesso del mezzadro, nei confronti di chi subentra al concedente - non pone limitazioni circa il titolo del trasferimento stesso e pertanto trova applicazione (con la conseguenza della continuazione del contratto ove il mezzadro o il colono non preferiscano recedere) anche nell'ipotesi di riunione nella medesima persona dell'usufrutto e della nuda proprietà dell'immobile oggetto del contratto di mezzadria o colonia (art. 2169 c.c.), atteso che la c.d. consolidazione, pur non dando luogo ad una successione di rapporti di natura reale, determina comunque il passaggio della facoltà di godimento dell'immobile dall'usufruttuario al nudo proprietario.

Cassazione civile sez. lav.  22 giugno 1988 n. 4260  

 

Gli art. 2159 e 2169 c.c., nel contemplare lo scioglimento del contratto di mezzadria o di colonia parziaria per il verificarsi di fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto, non si riferiscono soltanto alla violazione di specifici obblighi derivanti dal contratto stesso, ma includono ogni situazione di crisi che mini oggettivamente la base fiduciaria del rapporto e ne impedisca la continuazione, ancorché non attribuibile a colpa dell'una o dell'altra parte, e comprendendo, pertanto, anche il caso dell'insorgere di un radicale ed insanabile contrasto fra le parti, pure se dovuto a ragioni esterne al rapporto medesimo.

Cassazione civile sez. III  15 aprile 1986 n. 2650  

 

L'eccezione d'inadempimento, che è invocabile nei rapporti che traggono origine dai contratti di scambio, non è invece proponibile in tema di contratti associativi, come la mezzadria e la colonia parziaria, ancorché in ordine a questi, ai sensi dell'art. 2159 c.c. (richiamato dall'art. 2169), sia proponibile azione di risoluzione secondo le norme generali, con conseguente ammissibilità del giudizio comparativo tra le eventuali inadempienze reciproche delle parti. Invero, detta eccezione, cui il citato art. 2159 non fa alcun riferimento, trova ostacolo nella struttura del rapporto associativo (nel quale le prestazioni delle parti convergono ad un unico, comune risultato) per difetto di controprestazioni aventi ciascuna causa nell'altra.

Cassazione civile sez. III  11 ottobre 1985 n. 4951  

 

L'obbligo del colono nella mezzadria e nella colonia (art. 2147, 2167, 2169 c.c.) di provvedere alla raccolta della quota dei prodotti di spettanza del concedente, non trova deroga nella circostanza che concedente e colono abbiano in passato proceduto alla divisione dei prodotti prima della loro raccolta, vendendoli sulle piante a terzi. Ne consegue che, nonostante detta circostanza, il successivo reiterato rifiuto dell'adempimento di siffatto obbligo da parte del colono può costituire inadempienza di gravità tale da giustificare la risoluzione del rapporto, ancorché soggetto a proroga, ai sensi dell'art. 4 del d.l.l. 5 aprile 1945 n. 157.

Cassazione civile sez. lav.  16 luglio 1980 n. 4636  



 
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