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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2194 codice civile: Inosservanza dell’obbligo d’iscrizione

Salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634, chiunque omette di richiedere l’iscrizione nei modi e nel termine stabiliti dalla legge, è punito con l’ammenda da lire cento a lire cinquemila.

Sezione II
Dell’obbligo di registrazione


Commento

Iscrizione: [v. 2190].


Giurisprudenza annotata

Camera di commercio

A seguito del d.lg. n. 112 del 1998 tutte le funzioni - di accertamento, di contestazione e di irrogazione delle sanzioni amministrative - in precedenza svolte dagli Upica, sono state trasferite alle camere di commercio. In caso di violazione degli art. 2516, 2381, 2383, 2194 e 2626 c.c. per essere stato tardivamente depositato il verbale del consiglio di amministrazione di una società cooperativa, pertanto, compete alla Camera di commercio la legittimazione a comminare la sanzione amministrativa del caso e, deve, di conseguenza essere cassata la sentenza del giudice di pace che abbia annullato l'ordinanza-ingiunzione sul rilievo che la Camera di commercio sia competente unicamente all'attività di controllo e contestazione dell'illecito, da trasmettere ad altra autorità munita della potestà sanzionatoria e in particolare, all'ufficio territoriale del Governo.

Cassazione civile sez. II  20 marzo 2007 n. 6559  

 

 

Fallimento

È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 10 l. fall. nella parte in cui tale norma esonera dal fallimento l'imprenditore individuale già iscritto nel registro delle imprese, il quale ha effettivamente cessato l'esercizio dell'impresa da un anno, a prescindere dall'opponibilità del fatto ai terzi secondo il meccanismo degli art. 2193-2196 comma 3 c.c.

Corte Costituzionale  07 novembre 2001 n. 361  

 

 

È manifestamente infondata, in riferimento agli art. 3, 24 e 97 cost. la q.l.c. dell'art. 10 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata sotto il profilo che tale norma esonererebbe dal fallimento l'imprenditore individuale già iscritto nel registro delle imprese, il quale ha effettivamente cessato l'esercizio dell'impresa da un anno, a prescindere dall'opponibilità del fatto ai terzi secondo il meccanismo degli art. 2193 - 2196 c.c.

Corte Costituzionale  07 novembre 2001 n. 361  



 
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