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Art. 2222 codice civile: Contratto d’opera

Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV.


Commento

Contratto d’opera: si intende il contratto d’opera manuale [v. Libro V, Titolo III].

Committente: una delle parti del contratto d’opera; in particolare, quella che commissiona l’opera obbligandosi al pagamento del corrispettivo.

 

Il contratto d’opera si distingue dal contratto d’appalto [v. 1655]. Sia l’appaltatore che il prestatore d’opera organizzano autonomamente e a proprio rischio l’attività da essi svolta. Tuttavia i due contratti si distinguono per il tipo di organizzazione: che è tipicamente imprenditoriale nel contratto di appalto, mentre dà prevalenza al lavoro personale dell’imprenditore e dei suoi familiari nel contratto d’opera. Il contratto d’appalto è tipico della grande e media impresa. Il contratto d’opera trova, invece, applicazione per il professionista.


Giurisprudenza annotata

Società

I compiti che la società affida al suo amministratore riguardano la gestione stessa dell'impresa, costituita da un insieme variegato di atti materiali, negozi giuridici ed operazioni complesse, sicché, quand'anche taluni di questi atti ed operazioni possano compararsi all'attività di un prestatore d'opera, il rapporto che intercorre tra amministratore e società non può essere equiparato, in ragione del rapporto di immedesimazione organica tra essi esistente, a quello derivante dal contratto d'opera, intellettuale o non intellettuale. Ne consegue che, al fine della liquidazione del compenso all'amministratore non determinato dalle parti al momento della nomina, non è consentito alcun riferimento automatico alle tariffe dei dottori commercialisti. Cassa e decide nel merito, App. Roma, 02/12/2008

Cassazione civile sez. I  17 ottobre 2014 n. 22046

 

 

Giurisdizione

La controversia avente ad oggetto una selezione tesa ad individuare il soggetto professionalmente più qualificato ai fini del conferimento di contratto di prestazione d'opera professionale per prestazioni occasionali, senza vincolo di subordinazione, ai sensi dell'art. 2222 c.c., spetta al g.o., non vertendosi in tema di procedure finalizzate all'assunzione di pubblici dipendenti.

T.A.R. L'Aquila (Abruzzo) sez. I  13 marzo 2014 n. 229

 

Opera intellettuale

In materia di contratto d'opera intellettuale, ove anche risulti provato l'inadempimento del professionista alla propria obbligazione, per negligente svolgimento della prestazione, il danno derivante da eventuali sue omissioni deve ritenersi sussistente solo qualora, sulla scorta di criteri probabilistici, si accerti che, senza quell'omissione, il risultato sarebbe stato conseguito.

Tribunale Salerno  03 maggio 2014 n. 2225  

 

In materia di attività giornalistica, la qualificazione del rapporto di lavoro intercorso tra le parti come autonomo o subordinato deve considerare che, in tale ambito, il carattere della subordinazione risulta attenuato per la creatività e la particolare autonomia qualificanti la prestazione lavorativa, nonché per la natura prettamente intellettuale dell'attività stessa, con la conseguenza che, ai fini dell'individuazione del vincolo, rileva specificamente l'inserimento continuativo ed organico delle prestazioni nell'organizzazione d'impresa. Nel giudizio di cassazione è sindacabile solo la determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre costituisce accertamento di fatto - incensurabile in tale sede ove congruamente motivata - la relativa valutazione. (Nella specie, relativa alla posizione di un redattore, la S.C. ha ritenuto decisivo il pieno inserimento del lavoratore nell'attività redazionale, con utilizzazione degli strumenti di lavoro - computer e cellulare - forniti dalla casa editrice, e con la preposizione in via stabile a settori di informazione o rubriche fisse, nonché l'assoggettamento del medesimo al potere decisionale e di controllo del capo cronista che impartiva direttive e poteva richiedere prestazioni ulteriori - quali l'impaginazione e la redazione dei titoli - rispetto alla mera redazione di articoli). Rigetta, App. Roma, 04/02/2010

Cassazione civile sez. lav.  07 ottobre 2013 n. 22785  

 

 

Contratto d'opera

In materia di contratto d'opera, l'azione contrattuale di inadempimento (nella specie, relativa all'esecuzione di lavori edilizi in un appartamento) non concorre con l'azione di responsabilità extracontrattuale per i danni arrecati alla proprietà di un terzo (nella specie l'appartamento sovrastante) ove i fatti allegati al prospettato inadempimento contrattuale non consentano di estendere la cognizione al profilo della responsabilità aquiliana. Rigetta, App. Genova, 20/06/2006

Cassazione civile sez. II  31 ottobre 2013 n. 24561  

 

La clausola contrattuale che sottoponga il sorgere del diritto al compenso da parte del professionista incaricato del progetto di un'opera all'intervenuto finanziamento dell'opera progettata non limita la responsabilità del committente il progetto, giacché non influisce sulle conseguenze del suo eventuale inadempimento, ma piuttosto delimita il contenuto del mandato conferito, facendo derivare i diritti del mandatario dal progetto finanziato e non dal progetto solo redatto. Deriva da quanto precede, pertanto che una clausola siffatta, non incidendo sulle conseguenze dell'inadempimento del predisponente, non può ritenersi vessatoria e non è, pertanto, abbisognevole di specifica approvazione per iscritto.

Cassazione civile sez. I  03 luglio 2013 n. 16620  

 

In tema di appalto o di contratto d'opera, l'impegno ad eliminare i vizi della cosa o dell'opera, assunto dall'appaltatore o dal prestatore, alla stregua di principi generali non dipendenti dalla natura del singolo contratto, costituisce fonte di un'autonoma obbligazione di "facere", la quale si affianca all'originaria obbligazione di garanzia, senza estinguerla, a meno di uno specifico accordo novativo, e rimane, pertanto, soggetto non ai termini di prescrizione e decadenza stabiliti per quella garanzia, ma all'ordinario termine di prescrizione decennale fissato per l'inadempimento contrattuale. Cassa con rinvio, App. Torino, 18/07/2005

Cassazione civile sez. II  30 maggio 2013 n. 13613  

 

 

Impiegati dello Stato

L'accertamento giudiziale dell'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze della p.a., in difformità degli atti che lo hanno costituito come rapporto di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 2222 c.c., non è proponibile se l'interessato non ha tempestivamente impugnato questi atti; la pretesa dell'interessato, infatti, in quanto diretta all'accertamento di una diversa posizione giuridica ed economica, si collega ad una posizione di interesse legittimo, attesa la natura autoritativa del potere, con cui l'amministrazione disciplina il suo assetto organizzativo e funzionale.

T.A.R. Salerno (Campania) sez. I  12 marzo 2013 n. 640



 
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