Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 224 codice civile: Obbligazioni contratte dal marito e dalla moglie

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



[I beni della comunione rispondono anche di tutte le obbligazioni del marito successive alla costituzione della comunione, e di quelle contratte dalla moglie nello stesso periodo ai sensi dell’articolo precedente.

Non rispondono, invece, delle obbligazioni, sia del marito, sia della moglie, anteriori alla costituzione della comunione, restando ai creditori la facoltà di agire sui beni del loro debitore, anche se il godimento di essi è stato conferito nella comunione.]

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151

Giurisprudenza annotata

Impresa

La circostanza di aver fatto ricorso all'opera di un terzo in sede di procedimento per il rilascio di una attestazione SOA non può in alcun modo rappresentare per la società un elemento tale da farla ritenere legittimamente esonerata dall'effettuare un controllo in ordine alle modalità con cui il terzo espleta la suddetta attività, avuto presente che la suddetta facoltà di controllo è prevista dall'art. 224 c.c. in materia di contratto d'opera, applicabile alla prestazione di opera intellettuale in forza del rinvio di cui all'art. 2230 c.c.

T.A.R. Roma (Lazio) sez. III  13 dicembre 2010 n. 36233  

 

 

Esecuzione provvisoria provvedimenti giudiziari civili

Le deroghe al principio della generalizzata immediata esecutività tra le parti del giudizio di primo grado, devono considerarsi marginali ed eccezionali, e riservate alle ipotesi di espressa previsione legislativa e a quelle in cui la natura e il contenuto della decisione appaiano "ex se" confliggenti con la nozione stessa di eseguibilità nel senso proprio che la locuzione assume nel sistema processuale civile. Nel caso di specie l'appellante ha contestato il diritto dell'appellato a procedere ad esecuzione forzata sul rilievo che la sentenza del tribunale, confermata dalla Corte d'Appello, avente quale contenuto di merito la dichiarazione della falsità del protesto elevato, risultava di natura dichiarativa e quindi non poteva essere fatta valere come titolo esecutivo nemmeno nella parte avente ad oggetto la condanna al rimborso delle spese. La Corte di Appello ha respinto la domanda, affermando che il principio di provvisoria esecutività delle decisioni si applica anche alle sentenze (dichiarative) diverse da quelle di condanna.

Corte appello Genova  21 dicembre 2004

 

 

Spese giudiziali

La nozione di esecuzione postula una esigenza di adeguamento della realtà alla decisione giudiziale. La sussistenza di tale presupposto deve essere riconosciuta anche alle sentenze di condanna alle spese processuali che siano correlate a statuizioni di merito che per loro natura non esigano, o non siano suscettibili, di trovare attuazione mediante il processo esecutivo.

Corte appello Genova  21 dicembre 2004

 

 

Potestà genitoriale

Ai sensi del par. 232 c.c. austriaco del 1811, rimasto in vigore nel territorio della provincia di Trento sino al 1929 (norma analoga a quella dell'art. 224 c.c. italiano del 1865), un bene immobile appartenente a minori può essere ceduto solo nei casi di necessità o di evidente utilità, con l'autorizzazione del tribunale tutelare, e, come regola generale, per aggiudicazione all'asta pubblica.

Cassazione civile sez. II  29 gennaio 1993 n. 1127  



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