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Art. 2281 codice civile: Restituzione dei beni conferiti in godimento

I soci che hanno conferito beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano. Se i beni sono periti o deteriorati per causa imputabile agli amministratori, i soci hanno diritto al risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l’azione contro gli amministratori.


Giurisprudenza annotata

Amministratori: responsabilità

Il principio per cui gli amministratori di società sono personalmente responsabili verso i soci per i danni arrecati per un loro comportamento doloso o colposo, specificamente stabilito dall'art. 2395 c.c. per le società di capitali è operante anche rispetto alle società personali come può desumersi dall'art. 2281 c.c..

Cassazione civile sez. I  28 marzo 1996 n. 2846  

 

Ad eccezione dell'ipotesi prevista dall'art. 2281 c.c. (per la restituzione dei beni conferiti in godimento), dal combinato disposto degli art. 2392, 2393 e 2395 c.c., si deduce che il socio, in quanto titolare di un particolare status all'interno della società, non può essere considerato terzo nei confronti della stessa e, quindi, per l'attività illecita degli amministratori, può, ove ricorrano le condizioni, agire contro di essi ma, salva l'impugnazione delle delibere dell'assemblea dei soci, non contro la società.

Cassazione civile sez. I  14 gennaio 1987 n. 183  

 

In tema di scioglimento di società di persone, il diritto del socio a partecipare alla distribuzione del residuo attivo del patrimonio sociale, dopo che siano stati pagati i debiti, restituiti i beni ricevuti in godimento e rimborsati i conferimenti, investe tutte le entità patrimoniali ed i profitti della società stessa, ivi compresi, pertanto, quegli incrementi derivanti da migliorie ed opere di trasformazione di beni sociali.

Cassazione civile sez. I  13 novembre 1979 n. 5876  

 

A seguito dello scioglimento di una società di persone, il socio, che abbia conferito in godimento beni immobili, ha diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano, ritenendo le migliorie e le addizioni che siano intervenute con il suo consenso, ma è tenuto ad indennizzare la società per tali migliorie ed addizioni, nella minor somma fra l'importo della spesa ed il valore del loro risultato utile al momento della riconsegna, secondo i criteri dettati dagli art. 1592 e 1593 c.c., in tema di locazioni, atteso che, per effetto di detto conferimento, la società ha acquisito una detenzione dei beni medesimi analoga a quella del conduttore sulla cosa ricevuta in locazione.

Cassazione civile sez. I  13 novembre 1979 n. 5876  

 

L'azione individuale concessa dall'art. 2395 c.c. prev. ai soci per il risarcimento dei danni loro cagionati dagli atti dolosi o colposi degli amministratori ha natura extracontrattuale e presuppone che i danni suddetti non siano solo il riflesso di quelli arrecati eventualmente al patrimonio sociale, ma siano direttamente cagionati al socio, come conseguenza immediata del comportamento degli amministratori.

Tribunale Roma  27 agosto 2004



 
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