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Art. 2299 codice civile: Sedi secondarie

Un estratto dell’atto costitutivo deve essere depositato per l’iscrizione presso l’ufficio del registro delle imprese del luogo in cui la società istituisce sedi secondarie con una rappresentanza stabile, entro trenta giorni dall’istituzione delle medesime.

L’estratto deve indicare l’ufficio del registro presso il quale è iscritta la società e la data dell’iscrizione.

(COMMA ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 2000, N. 340).

L’istituzione di sedi secondarie deve essere denunciata per l’iscrizione nello stesso termine anche all’ufficio del registro del luogo dove è iscritta la società (1).


Commento

Sedi secondarie: [v. 2295].

(1) Nell’ ipotesi di istituzione di sedi secondarie con rappresentanza stabile, è previsto un particolare regime di responsabilità: occorre, infatti, depositare per l’iscrizione presso il registro delle imprese del luogo in cui la s.n.c. istituisce la sede secondaria un estratto dell’atto costitutivo (che è stato invece registrato per intero nel registro delle imprese del luogo in cui la società ha la sede principale); non è invece necessario, a seguito dell’abrogazione del comma 3 della norma, il deposito della firma autografa del rappresentante.

La mancata iscrizione della sede secondaria, in ogni caso, non produce l’irregolarità della società [v. 2297].


Giurisprudenza annotata

Sedi

La filiale di una società, la quale gestisca un dato rapporto giuridico autonomamente rispetto alla sede, deve considerarsi quale domicilio del creditore ai fini dell'individuazione del luogo di adempimento delle obbligazioni e della competenza per territorio.

Tribunale Milano  04 luglio 2002

 

Le sedi secondarie di un'impresa (anche se organizzate in forma societaria) non rilevano come centri autonomi di imputazione giuridica e la loro iscrizione nel registro delle imprese non è preordinata ad evidenziare una separazione rispetto alla sede centrale, bensì a rendere manifesto il vincolo organico tra l'impresa e le sue ramificazioni; pertanto, l'attività svolta dalla persona preposta all'esercizio della sede secondaria, sia sul piano sostanziale che su quello processuale, fa capo all'impresa nella sua globalità. Ne consegue che, qualora l'iniziativa processuale sia assunta, nell'ambito delle sue competenze, dal rappresentante preposto all'esercizio della sede secondaria, gli effetti si producono direttamente nei confronti dell'impresa e quest'ultima è legittimata ad impugnare direttamente la decisione emessa a conclusione del giudizio.

Cassazione civile sez. I  16 maggio 1997 n. 4355  

 

Per la determinazione della competenza territoriale nelle cause fra soci - ai sensi dell'art. 23 c.p.c. (il quale attribuisce detta competenza al giudice del luogo dove ha sede la società) - rileva, oltre la sede legale, anche alternativamente l'eventuale sede sociale effettiva.

Cassazione civile sez. I  21 ottobre 1987 n. 7753  

 

L'istituzione di una sede secondaria di una società per azioni implica la modificazione dell'atto costitutivo, onde deve essere deliberata dall'assemblea straordinaria e non dal consiglio di amministrazione, ancorché a ciò abilitato dall'atto costitutivo.

Corte appello Milano  13 giugno 1983

 



 
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