codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2305 codice civile: Creditore particolare del socio

Il creditore particolare del socio, finché dura la società, non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore (1).


Commento

Liquidazione della quota: [v. 2289].

 

(1) La norma in commento va posta in relazione con l’art. 2270 dettato in materia di società semplice. Così anche il creditore di un socio di s.n.c. può far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al debitore-socio (deliberata la distribuzione degli utili, questi costituiscono per il socio un credito nei confronti della società che può essere oggetto di azione esecutiva come un qualsiasi altro bene) e può compiere atti conservativi [v. 460] sulla quota spettante al socio debitore nella liquidazione.

Non può però, secondo quanto dispone l’articolo in commento ed al contrario di quanto avviene nelle società semplici, chiedere la liquidazione della quota del suo debitore.


Giurisprudenza annotata

Creditore del singolo socio

È nullo il pignoramento cui il creditore particolare del socio di società di persone sottoponga la quota di liquidazione che spetterà allo stesso al momento dello scioglimento del rapporto.

Tribunale Monza  05 dicembre 2000

 

È legittimo ed efficace il pignoramento cui il creditore particolare del socio di società di persone sottoponga la quota di liquidazione che spetterà allo stesso al momento dello scioglimento del rapporto, con differimento dell'effetto satisfattivo al momento della liquidazione della società, quando, su istanza del creditore procedente, sarà rinnovata la dichiarazione del terzo al fine di verificare qual è l'effettivo valore della quota.

Tribunale Monza  08 maggio 2000

 

È inammissibile il sequestro conservativo di quote di una società di persone finché dura la società.

Corte appello Milano  23 marzo 1999

 

In caso di proroga tacita di società di persone commerciale regolare, la domanda di liquidazione della quota da parte del creditore particolare del socio presuppone la dimostrazione dell'incapienza degli altri beni del debitore; tale dimostrazione può essere fornita anche mediante la prova dell'esistenza di procedure esecutive a carico del socio.

Corte appello Milano  13 ottobre 1998

 

La quota attuale di partecipazione del socio di società in nome collettivo, non essendo di regola liberamente trasferibile, non è suscettibile di espropriazione forzata, risultando dal sistema della legge la correlazione tra libera trasferibilità ed espropriabilità. Tra gli atti conservativi che il creditore particolare del socio può compiere sulla quota spettante a quest'ultimo nella liquidazione ai sensi dell'art. 2270, comma 1, c.c., non rientra il pignoramento, in quanto la finalità "espropriativa" tipica di tale atto esecutivo non può essere piegata a mere finalità "conservative" in vista della futura aggressione della quota che spetterà al socio in esito al compimento delle operazioni di liquidazione della società.

Tribunale Ravenna  12 aprile 1994

 

Stante la inespropriabilità della quota del socio di una società di persone, deve rigettarsi l'istanza di assegnazione proposta dal creditore procedente con riferimento alla quota di partecipazione del debitore esecutato ad una società in nome collettivo.

Pretura Civitanova Marche  27 maggio 1993

 

 

Fallimento

Non può essere invocato, in tal caso, l'art. 46 n. 5 l. fall., in relazione all'art. 2305 c.c., in quanto norma da applicare in senso restrittivo, limitatamente alle cose assolutamente impignorabili ex art. 514 c.p.c.

Corte appello Bologna  13 febbraio 1987



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti