codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2317 codice civile: Mancata registrazione

Fino a quando la società non è iscritta nel registro delle imprese, ai rapporti fra la società e i terzi si applicano le disposizioni dell’art. 2297 (1).

Tuttavia per le obbligazioni sociali i soci accomandanti rispondono limitatamente alla loro quota (2), salvo che abbiano partecipato alle operazioni sociali (3).


Commento

Registro delle imprese: [v. 2188]; Società (in accomandita semplice) irregolare: [v. 2297].

 

(1) Si applicano cioè le norme sulla società semplice. In particolare i creditori particolari del socio hanno il diritto di chiedere la liquidazione della sua quota [v. 2270] e i creditori sociali possono agire contro i soci senza la necessità della preventiva escussione del patrimonio sociale [v. 2267-2268].

(2) La mancanza di registrazione si limita a determinare una disciplina parzialmente diversa del rapporto sociale, in particolare per quanto attiene ai rapporti esterni della società. Questa, però, purché operi sotto una ragione sociale che contenga la specificazione «s.a.s.», conserva le caratteristiche proprie della accomandita, ossia la presenza dei soci che godono del beneficio della responsabilità limitata [v. 2325], salvo quanto alla nota (3).

(3) Il fatto che la partecipazione alle operazioni sociali da parte dei soci accomandanti di società irregolare faccia venir meno la loro responsabilità limitata, sembra diretta applicazione della norma contenuta nell’art. 2320. In realtà il divieto di ingerenza [v. 2320] previsto nella norma in commento deve intendersi di portata più ampia comprendendo anche il compimento di quegli atti che l’art. 2320 consente (autorizzazioni, pareri, atti d’ispezione e sorveglianza, atti compiuti su procura speciale). Ciò per tutelare i terzi che, non potendo conoscere in altro modo la qualità dei soci (essendo la società irregolare ossia non «resa pubblica» attraverso l’iscrizione nel registro delle imprese), si affidano esclusivamente all’apparenza del comportamento dei soci che agiscono in nome della società.


Giurisprudenza annotata

Società

Nella società in accomandita semplice irregolare, il socio accomandante è responsabile illimitatamente per le obbligazioni sociali, ai sensi dell'art. 2317 comma 2 c.c., anche nell'ipotesi di atto compiuto in base a procura speciale o avente efficacia meramente interna.

Corte appello Torino  14 settembre 1985

 

 

Fallimento

Deve essere revocato il fallimento di una società di fatto e dei suoi soci illimitatamente responsabili dichiarato dopo che sia trascorso un anno dalla cessazione dell'attività sociale. Infatti, a seguito della sentenza della Corte cost. n. 319 del 2000, il termine annuale per la dichiarazione di fallimento della società va ancorato alla "cessazione dell'attività" o allo "scioglimento della società" in contrapposizione al "compimento della fase liquidatoria", sicché si deve ritenere che il collegamento al dato formale della cancellazione dal registro delle imprese ivi contenuto miri soltanto ad evitare possibili incertezze e controversie in ordine alla individuazione del momento della cessazione dell'attività, ma non esclude che, quando la cessazione risulti accertata in modo inequivoco, ciò sia sufficiente per la decorrenza del termine.

Corte appello Milano  26 gennaio 2001



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti