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Art. 2329 codice civile: Condizioni per la costituzione

Per procedere alla costituzione della società è necessario:

1) che sia sottoscritto per intero il capitale sociale;

2) che siano rispettate le previsioni degli articoli 2342 (1), 2343 (2) e 2343-ter relative ai conferimenti;

3) che sussistano le autorizzazioni e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali per la costituzione della società, in relazione al suo particolare oggetto.


Commento

Capitale sociale: [v. 2327]; Conferimenti: [v. 2247]; Oggetto (sociale): [v. 2253].

Sottoscrizione: negozio consensuale tra sottoscrittore e società da cui nasce l’obbligo per l’acquirente di pagare un corrispettivo per l’acquisto (cd. conferimento), per la società di provvedere all’emissione delle azioni.

 

(1) Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro; in caso di s.p.a. unipersonale, l’intero ammontare dei conferimenti in denaro. Per quanto riguarda i conferimenti in natura, essi devono essere integralmente liberati al momento della costituzione.

Vi è poi il divieto di conferire prestazioni di opera o servizi.

(2) Trattasi della relazione giurata di stima per i conferimenti in natura, attestante che il valore reale dei detti conferimenti non è inferiore a quello nominale.

 


Giurisprudenza annotata

Notaio

Incorre nella responsabilità ex art. 28 legge notarile il notaio che redige un atto costitutivo di società unipersonale ove non risulti l'integrale versamento dei conferimenti in danaro ex combinato disposto degli art. 2329 n. 2 e 2476 c.c.

Corte appello Milano  05 febbraio 1999

 

 

Conferimenti

Il comma 2 dell'art. 2476 c.c., prescrive che, in caso di costituzione di s.r.l. con atto unilaterale, il conferimento in danaro deve essere interamente versato ai sensi dell'art. 2329 n. 2 c.c.; pertanto il versamento dei soli 3/10 comporta la nullità dell'atto costitutivo e la violazione da parte del notaio rogante del divieto ex art. 28 l. not.

Corte appello Milano  27 febbraio 1998

 

Per la costituzione di una società cooperativa a responsabilità limitata non occorre il versamento dei tre decimi dei conferimenti in denaro presso un istituto di credito.

Corte appello Torino  07 marzo 1996

 

Il giudizio di omologazione degli atti costitutivi di società cooperativa a responsabilità limitata deve prescindere da ogni valutazione in ordine all'ammontare del capitale sociale nominale e alla sua sufficienza a coprire le spese di costituzione.

Corte appello Torino  07 marzo 1996

 

 

Aumenti di capitale

Il credito di un socio di una società di capitali (o di un terzo) nei confronti della società è compensabile con il debito relativo alla sottoscrizione di azioni emesse in sede di aumento del capitale sociale, non essendo ravvisabile un divieto implicito, desumibile da principi inderogabili del diritto societario che impedisca in tal caso l'operatività della compensazione ex art. 1246 n. 5 c.c.; mentre la compensazione tra debito di conferimento e credito verso la società non può avvenire in relazione al capitale originario - nè per il versamento dei decimi prescritti dall'art. 2329 c.c., perché la società ancora non esiste, nè per i versamenti successivi, perché i conferimenti iniziali possono essere costituiti solo da beni idonei a formare oggetto di garanzia patrimoniale - l'aumento di capitale sottoscritto attraverso l'estinzione per compensazione di un debito del socio non è contrario all'interesse della società o di terzi, comportando in concreto, un aumento della garanzia patrimoniale generica offerta dalla società ai creditori, in quanto dalla trasformazione del credito (certo, liquido ed esigibile) del socio in capitale di rischio deriva che detta garanzia non copre più il credito del socio.

Cassazione civile sez. I  05 febbraio 1996 n. 936

 

Il versamento dei tre decimi del conferimento in denaro previsto dalla legge all'atto della sottoscrizione delle azioni relative all'aumento di capitale sociale di una s.p.a. non è elemento di perfezionamento del contratto fra la società e i sottoscrittori, ma esecuzione immediata di un impegno contrattuale già perfezionato.

Cassazione civile sez. I  26 gennaio 1996 n. 611  

 

Il negozio di sottoscrizione dell'aumento di capitale di una società per azioni ha natura consensuale, e non reale, essendo il versamento dei tre decimi del valore nominale delle azioni sottoscritte, previsto dall'art. 2439 c.c., come quello da effettuare al momento della costituzione della società (art. 2329 n. 2 c.c.) - rispetto al quale è ipotizzata la mora (art. 2334 comma 2) e la cui mancanza dà luogo, se l'atto costitutivo venga ugualmente omologato, alla cosiddetta nullità della società (art. 2332 n. 6) - un'obbligazione derivante dal contratto e non elemento costitutivo dello stesso.

Cassazione civile sez. I  26 gennaio 1996 n. 611  

 

 

Costituzione, condizioni

Il tribunale può disporre la sospensione del procedimento omologatorio qualora, in assenza dell'allegazione della prevista autorizzazione ministeriale ai sensi dell'art. 2329 comma 2 n. 3 c.c. venga richiesta l'iscrizione nel registro delle imprese di una società consortile a responsabilità limitata avente ad oggetto la produzione di energia elettrica da utilizzarsi in comune da parte delle imprese consorziate.

Tribunale Verona  09 novembre 1992

 



 
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