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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2331 codice civile: Effetti dell’iscrizione

Con l’iscrizione nel registro la società acquista la personalità giuridica (1).

Per le operazioni compiute in nome della società prima dell’iscrizione sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito. Sono altresì solidalmente e illimitatamente responsabili il socio unico fondatore e quelli tra i soci che nell’atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell’operazione (2).

Qualora successivamente all’iscrizione la società abbia approvato un’operazione prevista dal precedente comma, è responsabile anche la società ed essa è tenuta a rilevare coloro che hanno agito.

Le somme depositate a norma del secondo comma dell’articolo 2342 non possono essere consegnate agli amministratori se non provano l’avvenuta iscrizione della società nel registro. Se entro novanta giorni dalla stipulazione dell’atto costitutivo o dal rilascio delle autorizzazioni previste dal numero 3) dell’articolo 2329 l’iscrizione non ha avuto luogo, esse sono restituite ai sottoscrittori e l’atto costitutivo perde efficacia (3).

Prima dell’iscrizione nel registro è vietata l’emissione delle azioni ed esse, salvo l’offerta pubblica di sottoscrizione ai sensi dell’articolo 2333, non possono costituire oggetto di una offerta al pubblico di prodotti finanziari (4).


Commento

Responsabilità solidale: [v. 1292]; Responsabilità illimitata: [v. 2291]; Amministratori: [v. 2298].

Personalità giuridica: attitudine di un ente ad essere titolare di situazioni giuridiche attive e passive. La (—) comporta per l’ente l’acquisto dell’autonomia patrimoniale perfetta [v. 2325].

Sottoscrittore: soggetto che si impegna a versare i conferimenti per ottenere un certo numero di azioni della società.

(1) Fino a quando l’atto costitutivo non è stato iscritto nel registro delle imprese la società non esiste come persona giuridica. Dal momento dell’iscrizione la società diventa un soggetto formalmente diverso dalle persone dei soci e gode perciò di autonomia patrimoniale (cd. principio di alterità).

 

(2) In tal modo, rafforzando le garanzie per i terzi, viene, da un lato, risolto un dubbio interpretativo sorto vigente il testo originario, e, dall’altro, dettata una norma coerente con la responsabilità del socio che sia unico fondatore della società. La novità sta nell’affermazione della responsabilità non solo di chi ha agito formalmente, ma anche di chi ha assunto la decisione di agire ed avviare l’attività sociale prima della conclusione del procedimento costitutivo.

 

(3) La mancata iscrizione si configura quindi come una condizione risolutiva il cui mancato verificarsi implica la risoluzione dell’atto costitutivo ex tunc (con effetto retroattivo).

(4) Il legislatore della riforma ha chiarito che il divieto in questione riguarda soltanto l’emissione e non il trasferimento delle azioni. In questo modo, da un lato non si limita la possibilità di trasferire la posizione di parte del contratto; dall’altro lato si assicura la tutela dei terzi facendo in modo che detto trasferimento avvenga tramite lo strumento della cessione del contratto.

 


Giurisprudenza annotata

Società, obbligazioni

Coloro i quali contraggono obbligazioni in nome di una costituenda società di capitali assumono, in forza dell'art. 2331, secondo comma, cod. civ., una responsabilità personale e diretta, la quale permane, salvo patto contrario, anche quando la società abbia conseguito la personalità giuridica e ratificato le operazioni compiute anteriormente in suo nome; la dizione legislativa di cui all'articolo citato, infatti, non sorregge in alcun modo l'affermazione della temporaneità della responsabilità di cui si tratta, mentre detta disposizione mira a tutelare l'affidamento dei terzi, i quali, non essendo in grado di conoscere la consistenza patrimoniale della persona giuridica prima della pubblicazione del suo atto costitutivo, non possono che aver negoziato sulla fiducia della solvibilità di coloro che hanno agito per la costituenda società; pertanto, qualora il soggetto che abbia agito in nome di una società di capitali non ancora registrata, e quindi inesistente, abbia posto in essere un'attività imprenditoriale o un'attività quale socio di una società di fatto insolvente, ne risponde a pieno titolo, con la conseguenza che tale responsabilità determina la sua soggezione a fallimento.

Tribunale Milano sez. VII  15 maggio 2014 n. 5080  

 

Coloro i quali contraggono obbligazioni in nome di una costituenda società di capitali assumono, in forza dell'art. 2331, comma 2, c.c., una responsabilità personale e diretta, la quale permane, salvo patto contrario, anche quando la società abbia conseguito la personalità giuridica e ratificato le operazioni compiute anteriormente in suo nome; la dizione legislativa di cui all'articolo citato, infatti, non sorregge in alcun modo l'affermazione della temporaneità della responsabilità di cui si tratta, mentre detta disposizione mira a tutelare l'affidamento dei terzi, i quali, non essendo in grado di conoscere la consistenza patrimoniale della persona giuridica prima della pubblicazione del suo atto costitutivo, non possono che aver negoziato sulla fiducia della solvibilità di coloro che hanno agito per la costituenda società; pertanto, qualora il soggetto che abbia agito in nome di una società di capitali non ancora registrata, e quindi inesistente, abbia posto in essere un'attività imprenditoriale o un'attività quale socio di una società di fatto insolvente, ne risponde a pieno titolo, con la conseguenza che tale responsabilità determina la sua soggezione a fallimento.

Cassazione civile sez. I  26 luglio 2012 n. 13287  

 

Ai sensi degli art. 2331 e 2463 c.c., è lecita la conclusione di un contratto preliminare di compravendita delle quote di una società a responsabilità limitata, ancor prima dell'iscrizione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese, in quanto, da un lato, il divieto di emissione delle azioni non impedisce il trasferimento della partecipazione sociale, secondo le regole della cessione del contratto, restando precluse, in tale periodo, soltanto quelle forme di negoziazione che presuppongono la cartolarizzazione della partecipazione; mentre, dall'altro lato, tale ultimo divieto comunque resta inapplicabile al tipo società a responsabilità limitata, nonostante la genericità del richiamo all'art. 2331 c.c. contenuto nell'art. 2463, comma 3, c.c., atteso che l'art. 2468 c.c. esclude espressamente l'emissione di titoli rappresentativi della partecipazione sociale e l'offerta degli stessi al pubblico quali prodotti finanziari, che costituiscono i presupposti per l'applicabilità del divieto medesimo. (Conferma App. Milano 16 novembre 2010 n. 31315).

Cassazione civile sez. I  20 luglio 2012 n. 12712  

 

Ai sensi degli art. 2331 e 2463 c.c., nel testo modificato dal d.lg. n. 6 del 2003, sono consentiti la vendita ed il preliminare di vendita delle quote della società a responsabilità limitata, prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, essendo vietata soltanto - a tutela del mercato - l'offerta al pubblico delle quote stesse come prodotti finanziari, in conformità al divieto sancito dall'art. 2468 c.c.

Cassazione civile sez. I  20 luglio 2012 n. 12712

 

La disposizione di cui all'art. 2331, comma 2, c.c., è applicabile analogicamente anche al caso di operazioni compiute prima della costituzione della società.

Tribunale Torino  05 settembre 2008 n. 6140  

 

Deve essere esclusa la possibilità di estendere la responsabilità contrattuale verso terzi tra società controllante e società controllata (e viceversa) in virtù del rapporto di direzione e coordinamento che lega dette società, atteso che le stesse, al di là dei limitati casi e presupposti di responsabilità previsti tassativamente dall'art. 2497 c.c., rimangono due distinti e separati centri di imputazione giuridica, come si desume chiaramente per le società per azioni dagli art. 2325 e 2331 c.c.

Tribunale Benevento  21 agosto 2008 n. 1394  

 

Coloro i quali contraggono obbligazioni in nome di una costituenda società di capitali assumono, in forza dell'art. 2331 c.c., responsabilità personale e diretta, la quale permane, salvo patto contrario, anche quando la società abbia conseguito la personalità giuridica e ratificato le operazioni compiute anteriormente in suo nome, atteso che la norma citata mira a tutelare l'affidamento dei terzi i quali, non conoscendo la consistenza patrimoniale dell'organismo sociale in via di costituzione, hanno negoziato fidando sulla solvibilità di coloro che hanno agito per il medesimo.

Cassazione civile sez. III  12 novembre 2004 n. 21520  



 
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