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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2339 codice civile: Responsabilità dei promotori

I promotori sono solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi:

1) per l’integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti richiesti per la costituzione della società;

2) per l’esistenza dei conferimenti in natura in conformità della relazione giurata indicata nell’articolo 2343;

3) per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costituzione della società.

 

Sono del pari solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi coloro per conto dei quali i promotori hanno agito.


Commento

Promotori: [v. 2333]; Responsabilità solidale: [v. 1292]; Capitale sociale: [v. 2327]; Conferimenti in natura: [v. 2328].


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni

Coloro i quali contraggono obbligazioni in nome di una costituenda società di capitali assumono responsabilità personale e diretta, la quale permane, salvo patto contrario, anche quando la società abbia conseguito la personalità giuridica e ratificato le operazioni compiute anteriormente in suo nome.

Cassazione civile sez. I  06 settembre 1996 n. 8127  

 

 

Fallimento

Ai fini dell'esercizio delle azioni di responsabilità, ex art. 2339, 2394 c.c., nei confronti di amministratori, sindaci e liquidatori della società fallita, la consultazione del comitato dei creditori prescritta dal comma 2 dell'art. 146 l. fall. costituisce un momento tipico dell'iter tendente alla formazione del decreto del giudice delegato, di autorizzazione della curatela all'esercizio delle dette azioni, che trova, come tale, i suoi necessari ed esclusivi sistemi di controllo nei reclami ex art. 26, 36 l. fall. all'interno della procedura fallimentare, con la conseguenza che, in difetto dell'esperimento di tali rimedi, l'atto che viene, sia pure irregolarmente a formarsi, non è più impugnabile neppure fuori della procedura fallimentare.

Cassazione civile sez. I  11 marzo 1987 n. 2523  

 

 

Nazionalità e società estere

Non può essere omologato l'atto costitutivo, redatto all'estero, di una società avente in Italia la sede ovvero l'oggetto principale dell'impresa, ed è applicabile la nullità ex art. 2332 c.c., se non sia adempiuto l'obbligo di versamento dei tre decimi di cui all'art. 2339 c.c.

Corte appello Roma  25 gennaio 1975



 
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