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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2349 codice civile: Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori di lavoro

Se lo statuto lo prevede, l’assemblea straordinaria può deliberare l’assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti delle società o di società controllate mediante l’emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, con norme particolari riguardo alla forma, al modo di trasferimento ed ai diritti spettanti agli azionisti (1). Il capitale sociale deve essere aumentato in misura corrispondente.

L’assemblea straordinaria può altresì deliberare l’assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell’assemblea generale degli azionisti. In tal caso possono essere previste norme particolari riguardo alle condizioni di esercizio dei diritti attribuiti, alla possibilita’ di trasferimento ed alle eventuali cause di decadenza o riscatto.


Commento

 

Statuto: [v. 2328]; Assemblea straordinaria: [v. 2363]; Utili: [v. 2247]; Società (per azioni): [v. Libro V, Titolo V, Capo V]; Società controllata: [v. 2357]; Emissione: [v. 2438]; Capitale sociale: [v. 2327].

 

(1) Le azioni in oggetto possono (ma non debbono necessariamente) essere sottoposte ad un regime diverso dalle azioni ordinarie: tale regime per lo più consiste nell’attribuzione di vantaggi di ordine patrimoniale correlati all’esclusione del diritto di voto e/o di altri diritti di amministrazione, nonché all’apposizione di limiti di trasferibilità.

 


Giurisprudenza annotata

Società

Deve riconoscersi natura meramente programmatica - e come tale inidonea a produrre situazioni giuridiche qualificabili come diritti - all'accordo sindacale che impegni l'azienda firmataria a procedere alla distribuzione di azioni ai propri dipendenti, unicamente al fine di concordare una «strategia per la riorganizzazione ed il risanamento dell'azienda», laddove lo stesso contenga l'espresso rinvio, per la concreta determinazione della misura di tale distribuzione, a successive delibere societarie; nascendo, invero, in tale evenienza, il diritto dei dipendenti alla materiale percezione degli importi collegati alla sottoscrizione delle azioni, solo a seguito dell'emanazione delle relative delibere da parte dell'assemblea straordinaria degli azionisti.

Corte appello Roma sez. lav.  06 giugno 2008 n. 479

 

Le azioni offerte ai dipendenti della società mediante un aumento di capitale con rinuncia dei soci al diritto di opzione non costituiscono una speciale categoria, essendo sottoposte al normale regime di circolazione.

Tribunale Milano  23 aprile 1990

 

 



 
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