codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2371 codice civile: Presidenza dell’assemblea

L’assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente dell’assemblea verifica la regolarita’ della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.

 

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea è redatto da un notaio.


Commento

Assemblea: [v. 2341ter]; Statuto: [v. 2328]; Notaio: [v. 2296].


Giurisprudenza annotata

Presidenza dell'assemblea

Soltanto all'esito dell'accertamento dei risultati della votazione da parte del presidente dell'assemblea si può riconoscere come legittimamente formata la maggioranza deliberativa e considerare pertanto le determinazioni così "accertate" come proprie della società. Ne consegue che, una volta operato detto accertamento, ai soci eventualmente dissenzienti nel merito non rimane che impugnare la delibera nei confronti della società.

Tribunale Milano  28 aprile 2012

 

In tema di presidenza dell'assemblea della società per azioni, è illegittima, per contrarietà alla norma inderogabile di cui all'art. 2371 c.c., la delibera che, attribuendo la funzione al presidente del consiglio di amministrazione, preveda che, in caso di assenza o impedimento, essa spetti ad un consigliere scelto dallo stesso collegio, poiché per tale ipotesi subordinata la norma espressamente deferisce la scelta alla maggioranza degli intervenuti.

Cassazione civile sez. I  13 settembre 2007 n. 19160

 

Perché l'organo assembleare possa intendersi validamente costituito occorre verificare che l'elemento indefettibile della fattispecie, vale a dire la presenza dei soci nell'adunanza, possieda i requisiti di rappresentatività stabiliti dagli art. 2368 e 2369 c.c. e che il relativo diritto di intervento risponda alle condizioni dell'art. 2370 c.c.

Corte appello Milano  31 gennaio 2003

 

La disposizione dello statuto di una società per azioni, che preveda che l'assemblea deve essere presieduta da un azionista, nominato a maggioranza dagli intervenuti, non è diretta ad ampliare i poteri dello stesso, che, indipendentemente da tale qualità, nel silenzio dell'atto costitutivo o dello statuto, potrebbe ugualmente essere designato a presiedere l'assemblea, ma a limitare i poteri dell'assemblea stessa nella scelta del presidente, che, nell'avvalersi del potere di designarlo, ai sensi dell'art. 2371 c.c., dovrà farlo scegliendolo esclusivamente tra gli azionisti. Pertanto, il mandato conferito dall'azionista ad altro soggetto, che non rivesta tale qualità, di rappresentarlo all'assemblea, non è idoneo a conferire a quest'ultimo anche la legittimazione a presiederla. (Nel caso di specie, in virtù di tale principio, è stata ritenuta illegittima la delibera di un'assemblea svoltasi sotto la presidenza di un avvocato, non azionista, cui era stato conferito da un azionista l'incarico di rappresentarlo all'assemblea sociale).

Cassazione civile sez. I  08 giugno 2001 n. 7770

 

Il presidente dell'assemblea di un organo collegiale, massimamente quando tale carica sia prevista dallo statuto, possiede tutti i poteri necessari per il razionale e corretto svolgimento dell'assemblea, ivi compreso quello della scelta delle proposte da mettere ai voti. Ne consegue che la deliberazione assembleare di una persona giuridica, la quale abbia ottenuto il prescritto "quorum" deliberativo, non può ritenersi viziata per il solo fatto che non siano state messe ai voti altre proposte sullo stesso "thema decidendum".

Tribunale Roma  24 gennaio 2000

 

È in contrasto con l'art. 2371 c.c. e deve pertanto considerarsi illegittima, la clausola statutaria con la quale si autorizza il presidente dell'assemblea a nominare il segretario per la redazione del verbale.

Tribunale Roma  11 aprile 1996

 

È illegittima la clausola statutaria, secondo cui "il presidente dell'assemblea nomina un segretario anche non socio", spettando la designazione del segretario ai soci intervenuti all'adunanza assembleare, in mancanza di specifica indicazione dell'atto costitutivo (o dell'allegato statuto), ai sensi degli art. 2371 comma 1 e 2486 comma 2 c.c.

Tribunale Cassino  06 aprile 1990

 

Il consenso tacito dei soci di una S.p.A. nello svolgimento, da parte di un soggetto, delle funzioni di presidente dell'assemblea è una forma di designazione rilevante ai sensi dell'art. 2371 c.c.

Tribunale Milano  09 novembre 1987



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti