codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2379-ter codice civile: Invalidità delle deliberazioni di aumento o di riduzione del capitale e della emissione di obbligazioni

Nei casi previsti dall’articolo 2379 l’impugnativa dell’aumento di capitale, della riduzione del capitale ai sensi dell’articolo 2445 o della emissione di obbligazioni non può essere proposta dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall’iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese o, nel caso di mancata convocazione, novanta giorni dall’approvazione del bilancio dell’esercizio nel corso del quale la deliberazione e’ stata anche parzialmente eseguita.

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l’invalidità della deliberazione di aumento del capitale non può essere pronunciata dopo che a norma dell’articolo 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l’attestazione che l’aumento e’ stato anche parzialmente eseguito; l’invalidità della deliberazione di riduzione del capitale ai sensi dell’articolo 2445 o della deliberazione di emissione delle obbligazioni non può essere pronunciata dopo che la deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita (1).

 

Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai soci e ai terzi (2).

 


Commento

Aumento di capitale: [v. 2360]; Riduzione di capitale: [v. 2303]; Obbligazioni: [v. 2410]; Registro delle imprese: [v. 2188]; Convocazione: [v. 2363]; Bilancio: [v. 2217]; Società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio: [v. 2325bis]; Risarcimento del danno: [v. Libro IV, Titolo IX].

(1) La disciplina speciale per le società che fanno ricorso al capitale di rischio con dei termini più brevi sembra trovare una logica spiegazione nel fatto che è importante che tali deliberazioni si consolidino in tempi più brevi, al fine di evitare problematiche complesse come quelle connesse all’ipotesi in cui si dovesse procedere a giudizio di nullità in merito a deliberazioni per le quali si fosse già provveduto ad emettere titoli e che questi fossero, quindi, già in circolazione.

(2) Anche in questo caso potrà spiegare la propria funzione di protezione degli interessi dei soci e dei terzi eventualmente danneggiati il rimedio alternativo dell’azione di risarcimento.


Giurisprudenza annotata

Modificazioni-aumenti di capitale

Ai sensi dell'art. 2379 ter comma 2 c.c., nelle società "che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio" l'invalidità della deliberazione di aumento del capitale non può essere pronunciata dopo che, a norma dell'art. 2444 c.c., sia stata iscritta nel registro delle imprese l'attestazione che l'aumento è stato, anche solo parzialmente, eseguito, e la norma suddetta, pure in difetto di espresso richiamo nell'art. 2388 c.c., sembra poter trovare applicazione in via estensiva - per esatta identità di ratio - anche quanto alle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione che hanno stabilito le modalità e i tempi di esecuzione dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea.

Tribunale Catania  18 luglio 2013



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti