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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 240 codice civile: Contestazione dello stato di figlio

Lo stato di figlio (1) può essere contestato nei casi di cui al primo e secondo comma dell’articolo 239 (2).


Commento

Contestazione dello stato di figlio: [v. 248].

 

(1) Art. così sostituito ex d.lgs. 28-12-2013, n. 154 (Attuazione riforma filiazione) (art. 15), in vigore dal 7-2-2014 (art. 108 d.lgs. cit.).

 

(2) Nei casi, cioè, di supposizione di parto, di sostituzione di neonato e di figlio nato nel matrimonio ma iscritto come figlio di ignoti (salvo, in quest’ultimo caso, che sia intervenuta adozione).

 

 


Giurisprudenza annotata

Filiazione

Nell'ipotesi non prevista dalla legge in cui un embrione, creato in vitro con ovociti e seme di una coppia identificata, venga impiantato per mero errore nell'utero di una donna estranea alla coppia, i minori venuti alla luce a conclusione della gravidanza acquisiscono lo status di figli di chi li ha partoriti, non potendosi riconoscere secondo l'ordinamento vigente né alcun rapporto di filiazione legale con gli identificati genitori genetici né una legittimazione di costoro per promuovere l'azione di disconoscimento della paternità. Non è rilevante e appare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 269 c.c. nella parte in cui non prevede alcuna eccezione al principio per il quale la madre è colei che partorisce il figlio, dell'art. 239 comma 1 c.c. nella parte in cui limita la possibilità di reclamare lo stato di figlio ai soli casi di supposizione di parto o di sostituzione di neonato e dell'art. 234 bis c.c. nella parte in cui limita la legittimazione a proporre l'azione di disconoscimento di paternità.

Tribunale Roma sez. I  08 agosto 2014



 
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