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Art. 2402 codice civile: Retribuzione

La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dalla assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio (1).


Commento

Sindaci: [v. 2621]; Statuto: [v. 2328]; Assemblea: [v. 2341ter].

(1) Il legislatore definisce le modalità mediante le quali è stabilito quanto deve essere corrisposto ai membri del collegio sindacale sotto forma di compenso per le attività svolte.

La determinazione del compenso è di competenza dell’assemblea nel caso in cui esso non sia stabilito nell’atto costitutivo.


Giurisprudenza annotata

Retribuzione

La misura del compenso dei componenti del collegio sindacale di società di capitali, ai sensi dell'art. 2402 cod. civ., deve essere stabilita nell'atto costitutivo o deve essere fissata dall'assemblea, sicché, in mancanza di tale indicazione, va determinata dal giudice ex art. 2233 cod. civ., non potendosi attribuire alcuna rilevanza ad eventuali accordi intercorsi con l'amministratore sul criterio di calcolo della remunerazione. Cassa con rinvio, App. Venezia, 05/07/2007

Cassazione civile sez. II  27 ottobre 2014 n. 22761  

 

Il compenso dei sindaci, pur essendo deliberato dall'assemblea per l'intero triennio, matura di anno in anno, alla chiusura dei singoli esercizi sociali; esso pertanto non costituisce un debito unico per tutta la durata della carica, semplicemente ripartito in più annualità, ma dà luogo a distinti crediti annuali, ciascuno dei quali è autonomamente soggetto al termine quinquennale di prescrizione.

Tribunale Roma  07 luglio 2010

 

A differenza dell'art. 2402 c.c. - applicabile, in virtù dell'espresso richiamo operato dall'art. 2516 c.c., anche alle società cooperative - che, nel prevedere che «la retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nell'atto costitutivo, deve essere determinata dall'assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del loro ufficio», sancisce il principio dell'onerosità della carica, per contro, la norma di cui all'art. 2364 c.c., comma 1, n. 3, attribuisce all'assemblea il compito di determinare il compenso degli amministratori e dei sindaci. Sì che la regola dell'onerosità della carica è stabilita per i sindaci ma non per gli amministratori, i quali ben possono prestare gratuitamente la loro opera. (Conferma App. Napoli 3 dicembre 2002).

Cassazione civile sez. I  01 aprile 2009 n. 7961  

 

L'incarico di componente del collegio sindacale anche nella società cooperativa è, ai sensi dell'art. 2402 c.c. (richiamato dall'art. 2516 c.c., nel testo ratione temporis vigente), necessariamente oneroso, in quanto non riflette solo interessi corporativi, ma concorre a tutelare, a garanzia dei terzi e del mercato, la serietà, l'indipendenza e l'obiettività della funzione; ne consegue che, ove l'entità del compenso non sia stabilita nell'atto costitutivo né fissata dall'assemblea, il giudice che ne sia richiesto - nella specie, in sede di opposizione allo stato passivo del fallimento dell'ente - ha l'obbligo di procedere alla sua determinazione, ai sensi dell'art. 2233 c.c., non rappresentando un ostacolo la clausola dello statuto che demanda alla stessa assemblea la predetta scelta, attesa l'invalidità di tale previsione la quale si risolve nell'affermazione dell'opposta regola della gratuità dell'incarico.

Cassazione civile sez. I  31 maggio 2008 n. 14640  

 

Nelle società cooperative l'incarico di sindaco è necessariamente oneroso, ai sensi dell'art. 2402 c.c. testo previgente espressamente richiamato dall'art. 2516 c.c. testo previgente; ove l'entità del compenso non sia stabilita nell 'atto costitutivo né fissata dall'assemblea, il giudice che ne sia richiesto ha l'obbligo di determinarla secondo le modalità di cui all'art. 2233 c.c., non essendo a ciò di ostacolo la clausola statutaria che demandi all'assemblea la scelta se remunerare o meno il sindaco.

Cassazione civile sez. I  31 maggio 2008 n. 14640  

 

L'art. 2402 c.c. prevede che la carica di sindaco sia retribuita dalla società presso cui l'ufficio di sindaco è prestato. Inoltre, negli art. 43 d.P.R. 22 ottobre 1973 n. 936 (tariffa delle prestazioni dei dottori commercialisti) e 34 d.P.R. 10 settembre 1974 n. 567 (tariffa delle prestazioni dei ragionieri e periti commerciali), è stabilita la misura del compenso per l'attività di sindaco che sia rispettivamente dottore commercialista o ragioniere. Ciò premesso va rivelato che, pur mancando la prova che essa sia stata stabilita, ex art. 2402 c.c., dall'assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata dell’ufficio dei sindaci, o comunque concordata tra le parti, spetta al giudice determinare la retribuzione stessa secondo le modalità stabilite dall'art. 2233 c.c.

Tribunale Salerno sez. I  16 aprile 2007



 
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